Ventisette sono gli orologi dei sovrani borbonici esposti alla Reggia; non semplici misuratori del tempo, ma oggetti di arredo e di intrattenimento. La collezione offre la possibilità di apprezzare la preziosità dei materiali e della fattura di ogni singolo pezzo. Oltre alla celebre coppia di Gabbiette che allietavano Maria Carolina, sono presenti: l’orologio a Tempietto,realizzato da Francois Allamand orologiaio di fiducia di Napoleone Bonaparte, Aurora e Europa e il toro.
Le due Gabbiette di bronzo dorato, risalgono al 1785, furono fabbricate da un orologiaio svizzero, Pierre Jaquet Droz e destinate ad essere appese al soffitto, con il quadrante in smalto bianco, visibile dal basso e arricchite da un’allegoria sul tempo che passa e rappresenta la fanciullezza, la gioventù, la maturità e la vecchiaia.
L’orologio a Tempietto di Allamand, anch’esso in bronzo dorato, datato al 1818, rientra in un modello molto ricorrente in quegli anni di cui Caserta conserva diversi esempi.
La leggenda avvolge la coppia di orologi Aurorae Europa e il toro creati alla metà del settecento da Michel Balthazar. Due sono a Versailles e due a Caserta, per uno scambio di doni tra Maria Carolina, moglie di Ferdinando I, e sua sorella Maria Antonietta, moglie di Luigi XVI.
Auroraè di bronzo con amorini che sottolineano la preziosità delle prime ore del giorno. Europa e il toro ha il meccanismo incastonato tra volute e foglie in un quadro mitologico.
Durante tutto i periodo della mostra un team di specialisti guidato dal maestro orologiaio Mario Basile e dai restauratori Sergio Angelucci e Antonio Gigliozzi, in due laboratori allestiti all’interno dell’esposizione, interviene su alcuni pezzi permettendo ai visitatori di assistere alle diverse fasi del restauro. Solo un diaframma trasparente, infatti, separa il pubblico dagli operatori. Le fasi del restauro sono riprese da webcam e visibili su www.orologireali.it .
La mostra rientra nel programma di valorizzazione degli arredi di Palazzo Reale ed è stata promossa dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e storici di Caserta, con il patrocinio del Comune di Caserta, da un’idea di Mario Basile e Romilda De Luca della PBP eventi.
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Manuela Esposito
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