L’esibizione del soprano Francesca Russo Ermolliha dato il via, durante un affollato vernissage, ad una bella e raffinata esposizione di Ettore Spalletti, in simultanea alle altre quattro inaugurazioni di gallerie d’arte del famoso quartiere di Chiaia.
Nel piccolo Studio Trisorio lo spazio è elegantemente “ingombrato” da un enorme disco azzurro di marmo nero del Belgio sospeso in aria, tale che il visitatore passando al disotto si relaziona ad esso come ad una forma aerea.
La sospensione formale della materia trasferisce l’essenzialità che riunisce forma e materia nell’uomo, soggetto che determina a priori lo spazio del proprio vivere. Per questo l’opera di Spalletti è accostabile più alle ricerche del design italiano degli anni ’70 che all’attuale ondata di bit-barocco e dunque ha il pregio di porsi come oggetto di riflessione metafisica tra una forma che ha come caratteristica la priorità di esporsi, di farsi notare ed un soggetto che si esprime in una essenzialità nascosta inversamente proporzionale alla prima.
Non c’è dubbio che c’è di mezzo un uomo, un soggetto pensante che ha il tempo di meditare e architettare la propria estetica spazio-temporale e se vogliamo è questo anche il limite di quest’opera visto che per giustificarla dobbiamo partire da un concetto di coordinate dello spazio e del tempo che oggi è in gran crisi; chi si pone criticamente rispetto a questa nuova epoca potrebbe trovarsi come uniche coordinate certe quelle virtuali dei
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Anch'io ero presente. La tua ultima affermazione è molto vicina al mio punto di vista.
ieri ho visto l'intervista ad artecinema e mi sono convinto che in Italia ci sono davvero grandi artisti tra tanti "mestieranti"
eh si, c'è grossa crisi...
Una mostra bellissima! Un viaggio su un altro pianeta.......
Questa di Spalletti è una delle più belle mostre realizzate ultimamente in Italia!
Bravi l'artista e la galleria!
Gli U.F.O. sono atterrati a NAPOLI!!!! GRANDE SPALLETTI!!!