Accogliendovi con un enorme, a prima vista, “posacenere”, che è in realtà una splendida opera dell’artista berlinese Birgit-Maria Wolf, l’esposizione continuerà a stimolarvi, all’interno della splendida Casina, con i fiori di Anna Fusco, le catene dorate di Betty Bee e, all’esterno, con i libri sparsi nella fontana di Eva-Maria Shoen.
Betty Bee espone una delicata toilette bianca per signora con un particolare dorato: una sorta di rondella da carillon. Un rimando alla dolce e “musicale” attesa dell’amato che la tiene legata al luogo con catene brillanti, dorate, ma pur sempre catene, dipinte pastosamente sulla tela, sulla parete, sulla toilette e sulla tenda dell’improbabile apertura verso l’esterno…
Il titolo dell’opera è “Rave” e Betty, avvolta in uno splendido abito bianco, dopo una breve intervista, si congeda dicendo: “è un appuntamento… sto aspettando”.
Antonio Biasucci, nelle sue foto in bianco e nero, propone una superficie marina resa estremamente densa dal sapiente gioco chiaroscurale.
Anna Fusco, simpatica artista neobarocca, espone quattro foto su forex 100 x 70: “Anna, Susi and Flora in the water”.
Una ninfa fa il bagno in una vasca e non in uno splendido ruscello. Soggetto arcaico proiettato nel contemporaneo. Può richiamare alla mente il film animato “Shrek”, dove la principessa e la fiaba stessa sono figlie del classico e del contemporaneo.
La femminilità esplode più che da tutti i “pori”, da tutti i fiori luccicosi e colorati sparsi sulla parete e sul pavimento.
Segni arcaici moltiplicati all’infinito, come piccoli guerrieri, invadono la grande tela di Sergio Fermariello.
Bernhard Garbert ha esposto all’esterno della Casina 15 bandiere bianche, sulle quali in diverse lingue, si incrociano tra loro due parole di tre lettere. Un gioco.. spiega Garbert.
Ha suscitato un certo interesse il tappeto esposto all’interno che è la riproduzione ingrandita di una goccia di caffè caduta casualmente sul suo progetto, durante l’allestimento della mostra, esposto alla parete come “Dokument I+II”.
Raffaella Nappo ripropone il soggetto utilizzato per le “Bandiere di Maggio” dello scorso anno, questa volta non sveglio e attento, ma quietamente adagiato su di un candido cuscino.
Il lavoro di Eva-Maria Shoen consiste in una serie di classici della letteratura tedesca sparsi nella fontana alla destra della Casina, dove lo scorrere dell’acqua e del tempo consumano lentamente le pagine, alcune delle quali circondano a varie altezze i quattro pilastri interni. Il fascino che questi testi assumono invecchiati negli scaffali delle librerie è esaltato esponenzialmente dall’inusuale e romantica disposizione.
“He drowned in her eyes as she called him to follow” è il video proposto da Janaina Tschaepe che vive e lavora sempre in viaggio, interrogandosi sul rapporto tra corpo e ambiente, tema affrontato anche in questo ultimo lavoro.
Birgit Maria Wolf espone piccole tele con soggetti floreali affiancate a sezioni di moduli astratti.
Le sue opere, anche quella all’ingresso, sono realizzate utilizzando sabbia delle spiagge partenopee.
Genny Capitelli
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è sempre molto difficile scivere di arte contemporanea,ma questo articolo è eccellente.complimenti exibart
Ottimo pezzo, ma le foto?
Abbiamo invitato ogni singolo artista ad inviare in redazione la foto che volevano mostrare on-line. Come vedi, ha risposto all'invito solo Anna Fusco.
ciao genny!
complimenti per l'articolo è sinceramente bello!
peccato ,come ha gia scritto qualcun'altro che non ci siano le foto...e che siano un po brevi....soprattutto per un ignorante come me in materia.
in ogni caso ti rinnovo i complimenti...ma forse esagero...ancora non ho letto gli altri!!!
^_^
Sei un'artista in gamba, per cui hai tutta la sensibilità a disposizione per comprendere, anche se l'arte che ami è la musica. Sono felice che tu mi stia leggendo. Fammi sapere quando avrai letto anche gli altri articoli.
A Presto,
Genny.
Sono felice che tu mi stia leggendo. Sei un artista, per cui hai tutta la sensibilitĂ a disposizione per comprendere. Fammi sapere quando avrai letto anche gli altri.
A presto ;-)