Tom Dixon nasce in Tunisia nel 1959, ma all’età di quattro anni la famiglia decide di stabilirsi a Londra. Qui, da adolescente, si dedica a diverse attività artistiche, ma non riesce a sfuggire alla seduzione dei “materiali” e della loro manipolazione. Il fascino dell’era industriale, ma anche il degrado del mondo legato al consumismo inducono l’artista – artigiano ad una riflessione sulle possibilità d’utilizzo e di trasformazione di oggetti caduti in disuso. Dixon si rende conto che il processo di riciclo, non deve limitarsi al recupero di un oggetto; questo, infatti, può essere rimaneggiato e trasformato in quanto di più bizzarro e al contempo utile si possa immaginare.
Il successo arriva intorno alla fine degli anni ’80, con un ingaggio dell’Azienda Cappellini , per la quale inventa diversi oggetti in legno ed in metallo.
Al 1994 risale la fondazione dell’azienda Eurolounge con la quale si prefigge l’obiettivo di dare inizio ad una produzione in serie esclusiva e personale. In questo contesto Dixon crea il prototipo delle lampade Jack, realizzate in polietilene. Si tratta di strutture geometriche, che poggiate sul pavimento, possono essere utilizzate non solo come lampade, ma anche come poltrone o basi per tavoli; queste prevedono anche la possibilità di essere impilate, trasformandosi in bizzarre sculture luminose. Sullo stesso principio viene pensata la variante, Staking lighting, che si presenta come una stella.
Dal 2001 Tom Dixon fonda un’azienda che tuttora porta il suo nome. Contemporaneamente il designer brevetta una nuova produzione del tutto
Sebbene la mostra contenga solo una parte della produzione di Tom Dixon, riesce, in ogni caso, ad inquadrarne la versatilità non solo nell’uso dei diversi materiali, ma anche nell’applicazione delle più svariate forme.
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Tom Dixon
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In bocca al lupo e Buon Anno Paola.
spero di riuscire a vedere lamostra,
complimeni a paola verrenga a cui auguro uno stupefacente anno2003
paolo
fantastic work