Fiori, piante, alberi, che intrecciano le loro forme e i loro colori e sembrano esplodere dai paesaggi, dai contesti, dalle costruzioni spaziali e concettuali antropocentriche, troppo antropocentriche. Carta da parati, cartolina, potpourri, erbario, i modi per etichettare sono molti ma ogni tanto serve dare aria nuova. Lasciare entrare e uscire quella primavera che, appunto, si respira sulla copertina di Francesco Simeti per il nuovo exibart onpaper, il 120, che troverete in distribuzione in questi giorni, sia nel nostro stand a miart che in giro per Milano. Tra le pagine troverete tutto il necessario per affrontare senza paura l’Art Week e la Design Week ma con questo numero ci spingiamo oltre le etichette, «Che non ci riguardano», come scrive Giulia Ronchi nel suo editoriale. E dunque, approfondimenti dedicati agli autori emergenti in ogni settore della creatività, al di là degli schemi e dei confini, «Talenti che fanno la loro parte di fronte alle sfide poste dal contemporaneo», risponde Cesare Biasini Selvaggi.
Giusto un paio di titoli: «Stand al Salone del Mobile o showroom in città?», «Che cosa vuol dire sostenibilità secondo le aziende del design oggi». E poi, «8 autori in bilico tra design e arte», per rimanere in tema permeabilità e introdurre le pagine dedicate alla 27ma edizione di miart e alle mostre da visitare in città. «Quattro domande ai direttori della Cultura di Milano», rispondono Marina Pugliese, direttrice del Mudec, Stefano Parise, Direttore dell’Area Biblioteche del Comune, Gianfranco Maraniello, direttore del Polo Museale Moderno e Contemporaneo, Domenico Piraina, Direttore di Palazzo Reale e dei musei scientifici. Ma non solo di istituzioni vive la cultura: «Da Alcova a Isola, le novità dei distretti creativi più giovani di Milano», per un focus sugli spazi più attivi della città.
Guardando un po’ più in là, non può mancare un denso approfondimento sul Padiglione Italia dei Fosbury alla prossima Biennale di Architettura di Venezia – che si svolgerà dal 20 maggio al 26 novembre 2023 – che va ben oltre i confini della Laguna. Per finire, «Le ultime tendenze del mercato del design raccontate dalle case d’asta» e un EXIBastro speciale che guarda alle stelle dei designer. E parlando di limiti da superare, chiudiamo con un proposito da architetto – e non solo – rivelatoci da Michele De Lucchi (l’intervista completa a pagina 72): «Il desiderio sarebbe quello di sorpassare l’atteggiamento architettonico per cui i muri vengono considerati dei confini per sezionare il mondo […]. Sarebbe molto più utile pensare, piuttosto, che servono a tenere insieme».
Vi ricordiamo poi che è possibile abbonarsi a exibart onpaper anche solo nella versione digitale: 8 numeri ordinari più gli speciali, in altrettanti, fantastici pdf.
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