Categorie: Opening

Georgina Spengler, dagli abissi della pittura

di - 17 Maggio 2018
Nelle dieci opere, olio e carboncino su tavola, di Georgina Spengler (Atene, 1959) esposte da questo pomeriggio nella galleria romana di MAC Maja Arte Contemporanea, il punto di partenza è una macchia di colore ottenuta sovrapponendo tra di loro due tavole di compensato non preparate, una delle quali inizialmente cosparsa con uno strato di pigmento ad olio molto diluito.
Osserva Claudio Zambianchi nel testo critico che accompagna la mostra: «Il colore, liquido e fluido, intride il legno e ne rileva le venature, un po’ com’era successo nella “Histoire naturelle” di Max Ernst, ma con modalità tecniche diverse (lì si trattava di frottage). La macchia fa affiorare il disegno segreto del legno, la sua complessa epidermide che altrimenti rimarrebbe in buona parte nascosta. Il raddoppiamento speculare dell’immagine, come nelle macchie di Rorschach, aggiunge un ulteriore elemento di sollecitazione visiva e immaginativa alla mente dell’artista. Il processo preparatorio […] serve a liberare l’immaginazione, che ora può proiettare sulla macchia un mondo a un tempo aereo e abissale, fatto di cieli e profondità marine, di Ouranòs e di Thàlassa; e, se la parte celeste si popola di nuvole dalle forme fantastiche, nella parte acquatica dei dipinti appaiono gorghi e creature del profondo, queste ultime legate spesso più alla mitologia che alla zoologia».
La forma Spengler la trasfigura, pertanto, costantemente sulle sue tavole in qualcosa di evanescente, in una pittura che abbandona il segno e costruisce con il colore e la luce. Ciò sembra derivare da una nuova valutazione del rapporto tra arte e scienza, tra arte e nuove teorie della visione, insieme a una rinnovata concezione della fisica dell’occhio e della sua relazione con gli altri sensi, che ha permesso di pervenire a una inedita traduzione del mondo visibile, percepito da una nuova angolazione e divenuto “un mondo di pulsazioni”. Una rappresentazione, quella che l’artista fa della realtà e della sua Natura, partecipata dal platonico mondo delle idee, dove la realtà non è così come ci appare, evidente e vera, ma ideale, astratta, totalmente metafisica e, pertanto, irreale. (Cesare Biasini Selvaggi)
In alto e in homepage: Georgina Spengler, Thàlassa | Ouranòs, vista della mostra
INFO
Opening: ore 18.00
Georgina Spengler
Thàlassa | Ouranòs
dal 17 maggio al 30 giugno 2018
Galleria Maja Arte Contemporanea
via di Monserrato 30, Roma
orari: martedì – venerdì dalle 15.00 alle 20.00; il sabato dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.30
tel. +39 06 68804621; www.majartecontemporanea.com

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