Categorie: Opening

Le “Perseidi” di Giuseppe Salvatori |

di - 16 Aprile 2018
La galleria De Crescenzo & Viesti, fondata a Roma nel 1996 da Stefano De Crescenzo e Floriana Viesti quando hanno deciso di unire la loro già lunga esperienza nel campo dell’arte, dopo quindici anni trascorsi nella storica sede di via del Corso, si è spostata alle spalle di piazza del Popolo, in via Ferdinando di Savoia 2. Qui è da oggi in scena Giuseppe Salvatori (Roma, 1955).
La ricerca artistica di Salvatori consiste in una sintesi formale che fonde figura e astrazione, semplicità di linee sottili, quasi calligrafiche, e propensione simbolica. Non si tratta, però, mai di fare la copia di un segno, di ricalcarlo, ripeterlo diligentemente, ma di consumarlo, assorbirlo fino in fondo, farlo proprio passivamente divenire come una massa silenziosa, una massa inerte, per poi restituire passionalmente, emotivamente l’immagine disegnata come risposta attiva al segno-codice e per consegnare, alla fine, la seduzione, il simulacro che elude il senso del mass-media: fascino, ammaliamento, story telling, gli idoli moderni germinati dai media tecnologici. Questo entroterra ideologico è stato alla base dell’arruolamento di Salvatori nel gruppo dei cosiddetti “Nuovi-nuovi” di Renato Barilli (insieme a Salvo, Ontani, Luigi Mainolfi, Giuseppe Maraniello, Luciano Bartolini, Antonio Faggiano, Spoldi, Bruno Benuzzi, Giorgio Pagano, Felice Levini, Giuseppe Salvatori, Enrico Barbera, Marcello Jori), che come noto debuttò sulla scena pubblica il 15 marzo 1980, presso la Galleria d’Arte Moderna di Bologna, con la mostra “DIECI ANNI DOPO i nuovi nuovi”. Ma questo entroterra ideologico è anche alla base del progetto che l’artista romano presenta da oggi da De Crescenzo & Viesti. Si chiama “Perseidi”, titolo di un’installazione composta di 153 disegni che rimanda al fenomeno dello sciame meteorico che la terra si trova ad attraversare durante il periodo estivo, altrimenti detto “Lacrime di san Lorenzo”. Ogni disegno (153 rose nere al cui interno, come traccia di lacrima, si apre una bocca di luce) riporta il nome di un eroe dei 153 caduti e nominati nell’opera virgiliana Eneide: il poema epico della cultura latina che narra la leggendaria storia dell’eroe troiano Enea, progenitore del popolo romano.
Del mito fondativo e del suo racconto, Salvatori, oltre ai disegni, affronta, per risonanza evocativa, alcuni episodi con opere pittoriche di suggestione poetica, come “Sacro Suolo”, in cui l’incisione su tavola e la vernice dorata, spiritualizzano la scena fino a portare la rappresentazione oltre se stessa, nell’immaterialità esemplare che è di ogni opera compiuta. (Cesare Biasini Selvaggi)

INFO
Opening: ore 18.30
Giuseppe Salvatori. Perseidi o della luce degli Eroi
De Crescenzo & Viesti Galleria d’arte contemporanea
via Ferdinando Di Savoia 2, Roma
orari: da martedì a venerdì, 11.00-13.00/16.00-19.00
www.decrescenzoeviesti.com / tel. 06 95226414

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