Richard Smith, Shield, 1977. Courtesy Galleria Six
A Milano, dal 16 settembre, Galleria Six presenta “Richard Smith” (1931 – 2016), mostra con opere risalenti «agli anni Settanta e al periodo più pittorico degli anni Novanta di uno degli artisti britannici più influenti della sua generazione»: «Richard Smith fa parte, infatti, della generazione di grandi artisti britannici succeduti a Francis Bacon e Lucien Freud (alcuni artisti figurativi come David Hockney, Malcolm Morley e Derek Boshier, e altri fedeli all’arte astratta come Howard Hodgkin e John Walker). […] Dopo aver ricevuto il Gran Premio alla IX Biennale di San Paolo nel 1967 e aver partecipato a Documenta IV, Kassel nel 1968, Smith rappresentò la Gran Bretagna alla Biennale di Venezia del 1970 e fu premiato con il CBE nel 1971. Seven Exhibitions 1961-75, una grande retrospettiva, è stata tenuta alla Tate nel 1975», ha ricordato la galleria.
«La mostra di Richard Smith che aprirà domani alle ore 18.30, nasce perché consideriamo la sua pratica artistica di grande importanza riferibile non solo al contesto britannico ma anche al contesto internazionale. Inoltre riteniamo la mostra essere perfettamente in linea con il percorso della galleria: ricerca, riscoperta e promozione di significativi e storicizzati artisti ancora sottovalutati dal mercato».
«Si è creato un dialogo tra gli anni ’70, più analitici e poetici, caratterizzati da opere che sembrano “aquiloni”, tele tese tra tubolari in alluminio e stringhe, opere singolari che abbiamo voluto far dialogare con il periodo degli anni ’90, più pittorico, dove la struttura scheletrica delle opere degli anni ’70 sembra essere subordinata alla superficie della tela.
Opere queste nelle quali si evince la fede di Richard Smith all’arte astratta come gli artisti britannici della sua generazione: Howard Hodgkin e John Walker; a quest’ultimo la Galleria Six, nel Dicembre 2016, ha dedicato una mostra personale con opere realizzate dall’artista appositamente per lo spazio».
«In ottobre saremo presenti ad ArtVerona all’interno della sezione Introduction, a cura di Giacinto Di Pietrantonio, presentati dalla galleria Massimo De Carlo. Per quanto concerne le mostre in previsione, verranno riproposti gli artisti con i quali la galleria si è relazionata negli ultimi anni: Maurizio Mochetti con la sua ultima ricerca, Ange Leccia, Michael Broughton, Terry Atkinson».
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