Categorie: Premi

Arteam Cup 2023: tutti i vincitori per categoria, dalla pittura alla fotografia

di - 8 Gennaio 2024

Sono stati proclamati il 6 gennaio, nel corso di una cerimonia ospitata presso la Sala della Sibilla della monumentale Fortezza del Priamàr, a Savona, i vincitori delle varie categorie in concorso per l’edizione 2023 di Arteam Cup, il concorso promosso dall’Associazione Culturale Arteam di Albissola Marina, con il patrocinio del Comune di Savona. 70 i finalisti per le quattro sezioni – Pittura, Scultura, Fotografia, Under 30 -, le cui opere sono state esposte, per il secondo anno consecutivo, negli spazi del Palazzo del Commissario, situato nello storico complesso militare risalente al Cinquecento. La cerimonia di premiazione si è tenuta alla presenza dei rappresentanti delle Istituzioni, di Livia Savorelli, co-curatrice insieme a Matteo Galbiati, e del presidente di Arteam, Diego Santamaria.

Arteam Cup 2023: i vincitori

Giovanni Lombardini, Alice Padovani e Marco Tagliafico sono stati dunque i vincitori di Arteam Cup 2023, rispettivamente nelle sezioni Pittura, Scultura e Fotografia. Vincitore assoluto del concorso è stato Marco Tagliafico che, oltre ai premi di categoria, si è aggiudicato anche il Premio Espoarte, con l’opera del 2023 Il dorso del cielo. La giuria che ha assegnato i premi di Arteam Cup 2024 era composta da Daniele Capra, critico d’arte e curatore indipendente, Matteo Galbiati, critico d’arte e docente, Direttore web Espoarte e membro interno di Arteam, Azzurra Immediato, storica dell’arte, curatrice e critica, Mattia Lapperier, storico dell’arte, curatore indipendente e docente, Giulia Ronchi, Direttrice Responsabile di exibart, Livia Savorelli, Direttore Editoriale Espoarte.

«La possibilità di sviluppare la fotografia secondo parametri non convenzionali trova un’accorta prova nell’opera premiata: l’artista ci guida attraverso un orizzonte in cui l’immagine assume i contorni di un’apparizione, è un dettaglio che profila altre possibilità e differenti esiti interpretativi», così la giuria ha motivato l’assegnazione del premio a Tagliafico. «L’impostazione installativa, la necessità di un dialogo con lo spazio, l’uso del colore e del bianco e nero, l’accento posto sulle trasparenze favoriscono insieme le condizioni di una lettura ampia e sempre “diversamente” coinvolgente».

Come vincitore della sezione Fotografia, l’artista, nato ad Alessandria nel 1985, potrà beneficiare di una residenza d’artista a Matera e di una mostra personale presso la Momart Gallery, di una residenza da CasermArcheologica a Sansepolcro (AR), della produzione di una mostra fotografica da parte di Studio Berné di Legnano (MI) e di una monografia realizzata dall’editore Vanillaedizioni, oltre che di consulenza e servizi Arteam Professional per tutto il 2024. A Tagliafico anche il Premio Espoarte che, tra l’altro, prevede un acquisto del valore di 2.500 euro lordi.

Marco Tagliafico, Il dorso del cielo, 2023, negativo fotografico digitale, pittura acrilica su due vetri sovrapposti, struttura in legno, cm 105x70x30

Nato a Mulazzo di Coriano, Rimini, nel 1950, Giovanni Lombardini è il vincitore della sezione Pittura con Pietre Preziose (2023). «L’opera è testimonianza di una ricerca particolare sulla pittura e sul valore del colore ed è esito di un’esperienza personale che si è spinta in profondità sino ad osservarne l’intima fenomenologia», spiega la Giuria. «Colore e luce qui agiscono come mezzi concreti che, assecondando l’alchimia fluida dei pigmenti, definiscono forme complesse a sradicare l’immagine da ogni consuetudine. La pittura osserva una concretezza che pone il risultato in stretto rapporto con la realtà e la verità delle cose, fatto attivo nel potenziale espressivo del mondo».

Come vincitore della sezione Pittura, Lombardini ha ottenuto i seguenti premi: mostra personale da ArteA Gallery di Milano, mostra personale al Tomav – Torre Moresco Centro Arti Visive di Moresco (FM), una monografia realizzata dall’editore Vanillaedizioni, consulenza e servizi Arteam Professional per tutto il 2024.

Giovanni Lombardini, Pietre Preziose, 2023, mordenti su formica, laccatura con acrilico lucido, cm 80×80

Nella sezione Scultura, Alice Padovani vince con Recording (2023). «Nell’impostazione dell’opera – si legge nella presentazione ufficiale – pittura, performance e installazione interattiva trovano un felice connubio che ha il suo punto focale di senso nella relazione con l’osservatore, stimolato plurisensorialmente nell’atmosfera intimistica che si definisce. L’artista si mette a nudo, svela la propria intimità e interiorità e la offre ad un silenzioso ascolto: è la sensibilità di chi osserva e sente a salvaguardare da presagi oscuri la destinazione finale, offrendo lo spiraglio redento della “comprensione”».

In quanto vincitrice della sezione Scultura, l’artista nata a Modena, classe 1979, ha ottenuto i seguenti premi: mostra personale a Forte Strino (Vermiglio, Trento), residenza di sette giorni presso la Dino Zoli Textile di Forlì (FC) e mostra personale negli spazi della Fondazione Dino Zoli di Forlì (FC), residenza di sette giorni presso Officina 900 ad Albisola Superiore (SV), monografia realizzata dall’editore Vanillaedizioni, consulenza e servizi Arteam Professional per tutto il 2024.

Alice Padovani, Recording, 2023, serie Le ombre, tecnica mista, cm 120x75x35

I premi Under 30

Sono stati inoltre attribuiti anche il Premio speciale under 30 a Federica Gottardello, Camilla Gurgone, Simone Scardino, Giuliano Vaccai; Premio residenza d’artista Cascina Granbego a Martina Cioffi; Premio editoriale Espoarte a Navid Azimi Sajadi e Ivano Troisi; Premio editoriale Segno a Monica Gorini e Filippo Riniolo.

Per gli Under 30, il premio prevede una mostra di almeno un mese da tenersi nel corso del 2024, presso il Castello Visconteo di Pagazzano (BG), negli ambienti della Sala Capriate e della Sala del Torchio. La progettualità site-specific sarà seguita da Eleonora Bianchi ed eventuali altri curatori in condivisione.

Il premio Cascina Granbego invece mette in palio una residenza di 10 giorni volta all’ideazione di un progetto site-specific in collaborazione con il collettivo artistico di Cascina Granbego da realizzarsi eventualmente in concomitanza con uno degli eventi artistici organizzati nel 2024 dall’associazione. La residenza è situata a Sassello (SV) all’interno del Beigua UNESCO Global Geopark ed è anche la casa-studio dell’artista Massimo Ferrando e dell’architetto Alessandra Giacardi.

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