Francesco Conti, Rinnovamento, o cosmologia (part.), 2019 - 2021 tecnica mista su pavimento abbandonato e distrutto 190,5 x 141 cm, courtesy Premio Arte Acqua dell'Elba
Generazione Mare è il tema conduttore della quinta edizione del Premio Arte Acqua dell’Elba, che da sempre si svolge in partnership con l’Accademia di Belle Arti Brera, e quest’anno premia i lavori degli studenti Francesco Conti (Genova, 1994), Qinlan Zhang, (Chongqing, Cina, 1996) e Von Der Goltz Alexa, «ai quali Acqua dell’Elba riconosce una borsa di studio nell’ottica di premiare il talento e il merito di giovani artisti, con l’intento di facilitarne l’ingresso nel mondo del lavoro», hanno spiegato gli organizzatori.
«Venti opere (pittoriche, fotografiche, grafiche, scultoree e multimediali) di altrettanti studenti del prestigioso istituto saranno in mostra fino al 4 settembre presso la Torre della Linguella di Portoferraio con il patrocinio del Comune di Portoferraio (la mostra è visitabile ogni giorno, dalle 17.30 alle 22.30, ndr).
Lavori artistici che rappresentano il mare e non solo, una metafora dell’esistente per farlo divenire quello che auspichiamo che sia: fonte di vita e benessere futuro. Quest’anno, con il ritorno del premio dopo l’anno di pandemia e Acqua dell’Elba che si è trasformata in Società Benefit, l’evento assume un significato ancora più importante. Il tema stesso dell’esposizione si traduce in impegno per Acqua dell’Elba che, nell’esercizio dell’attività economica, si propone di perseguire obiettivi sempre più sostenibili, valorizzando la Bellezza in tutte le sue forme: estetica, esperienziale, sociale e culturale», hanno proseguito gli organizzatori.
«Il Premio è nato nel 2016 dalla volontà di unire più aspetti del sentire di “Acqua dell’Elba”: la ricerca della Bellezza e la creatività come valore di pratica quotidiana da un lato, dall’altro lo stimolo a investire sul futuro, e quindi sui giovani artisti.
La collaborazione con Brera nasce da questa condivisione di intenti ed è avvenuta in modo aperto e naturale nel tempo, grazie anche ad alcune persone che ci hanno creduto fin da subito, come i Direttori Franco Marrocco e Giovanni Jovne, i docenti Ignazio Gadaleta e Maria Cristina Galli e la presidente Livia Pomodoro».
«Nel tempo, siamo alla quinta edizione, il Premio si è evoluto nella direzione multimediale e in base ai diversi temi assegnati. Infatti, dapprima le opere erano esclusivamente pittoriche, poi abbiano inserito opere plastiche, fotografie e video.
Le caratteristiche di questa edizione sono una profonda varietà di stili e tecniche che fa sì, che il tema Generazione Mare sia esplorato secondo visioni e linguaggi diversi. Inoltre, il tema del Mare, da sempre dimensione “altra” e infinita, viene affiancato al concetto di Generazione, contestualizzandolo così ad un momento storico in cui ognuno di noi è responsabile dell’Ambiente e della Natura in cui viviamo. Una consapevolezza che gli artisti hanno in quanto sensori e voci del contemporaneo. Quest’anno Acqua dell’Elba si unisce a questi intenti in modo ancora più forte, istituzionalizzando il suo impegno culturale e sociale nella forma giuridica della Società Benefit».
«La mostra è all’isola d’Elba a Portoferraio, nella Torre della Linguella, un luogo dal valore storico nazionale. Il percorso espositivo è articolato su due livelli: al primo piano vi sono le opere degli artisti vincitori delle passate edizioni che appartengono alla collezione Acqua dell’Elba, mentre al secondo piano sono esposte le opere dei venti artisti studenti dell’Accademia selezionati quest’anno, tra le quali spiccano le tre opere vincitrici di una borsa di studio del valore di 1.500 euro ciascuno».
«Continuare così intanto…infatti, essere riusciti a finalizzare questa edizione con una mostra fisica ancora più impegnativa, lo consideriamo un successo ottenuto grazie a relazioni umane forti e professionalità dedicate in un periodo così complesso. In tal senso è stata fondamentale la Vice-Direttice Maria Cristina Galli, che ha creduto nel progetto fin dall’inizio e ne ha curato le mostre con grande passione e abilità.
Se dovessimo pensare comunque a un’evoluzione, al di là dell’intrinseca capacità degli artisti di stravolgere e sorprendere, sarebbe nella direzione del processo creativo.
Infatti, dal 2016 ad oggi abbiamo ospitato durante la mostra i docenti curatori e gli studenti vincitori, magari in un futuro sarebbe bello coinvolgere l’Accademia a creare direttamente sull’isola e perché no, portare il lavoro e la collezione a viaggiare e prendere il largo per creare nuove contaminazioni…». (SC)
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