Categorie: Premi

Un riconoscimento alla potenza: Tomaso De Luca vince il MAXXI Bvlgari Prize 2020

di - 13 Maggio 2021

Tomaso De Luca è il vincitore del MAXXI BVLGARI Prize 2020, il riconoscimento che, giunto alla seconda edizione, unisce il museo MAXXI di Roma e la celeberrima maison Bulgari, celebrando il dialogo non solo tra l’arte contemporanea e l’eccellenza italiana del saper fare, ma anche tra una istituzione pubblica e una società leader nel suo settore. A dare l’annuncio, Jean-Christophe Babin, CEO di Bulgari, Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI, Hou Hanru, Direttore artistico del MAXXI e membro della giuria internazionale, Bartolomeo Pietromarchi, Direttore del MAXXI Arte e membro della giuria internazionale, Tamu McPherson, fashion content creator e Ambassador Bulgari per la Corporate Social Responsibility, nel corso di una cerimonia trasmessa in streaming, che ha visto la partecipazione degli altri due finalisti del Premio, Giulia Cenci e Renato Leotta, annunciati a ottobre 2019. A far parte della giuria anche Manuel Borja-Villel, Direttore del Museo Reina Sofía di Madrid, Emma Lavigne, Presidente del Palais deTokyo di Parigi, e Victoria Noorthoorn, Direttrice del Museo di Arte Moderna di Buenos Aires.

Melandri, DeLuca, Babin

Sviluppatosi come una prosecuzione del Premio per la Giovane Arte – che dalla sua fondazione, nel 2000, è stato un importante trampolino di lancio artisti come Mario Airò, Yuri Ancarani, Giorgio Andreotta Calò, Stefano Arienti, Micol Assaël, Rosa Barba, Massimo Bartolini, Vanessa Beecroft –, «Il MAXXI BVLGARI PRIZE è uno degli appuntamenti più importanti del museo», ha detto Melandri. «Sostenere i giovani talenti significa investire sulla creatività del nostro tempo e sul nostro futuro, missione condivisa da MAXXI e Bvlgari, nostro partner prezioso», «Quest’anno sono particolarmente lieta di acquisire tutti e tre i lavori dei finalisti, che riflettono sul nostro tempo, sulle inquietudini della società di oggi e sul futuro. Ora più che mai è importante essere vicini alla comunità artistica. Inoltre, in un momento in cui ci sentiamo tutti così svuotati, i giovani artisti riaccendono il nostro pensiero critico e ci parlano di libertà, di diversità come ricchezza, di rispetto della natura, di memoria e futuro».

Tomaso De Luca, Giulia Cenci, Renato Leotta, foto Getty Images

Tra le opere dei finalisti, «Che fanno luce sul nostro tempo e riflettono sul futuro, avvicinando l’arte alla vita», come dice Hou Hanru, è stata scelta A Week’s Notice di Tomaso De Luca «Per la maturità e il coinvolgimento etico, sociale e politico espressi dall’opera; per la poetica sottile, calibrata e colta, e la dimensione aperta dell’opera, che lascia ampio spazio all’interpretazione dello spettatore; per la sintesi e la capacità di raccontare una porzione di Storia dimenticata ma centrale per compredere l’importanza dei valori contemporanei quali l’emancipazione e le questioni di genere; per la promozione di tutte le diversità concepite come una ricchezza per l’umanità», si legge nelle motivazioni della giuria.

In A Week’s Notice, installazione video e sonora su tre canali, De Luca ibrida miniature di abitazioni prese in prestito dal cinema, dalla storia dell’architettura e dalla sua vita privata, per farle animare, tra voli pindarici e crolli maestosi, enunciando la bellezza insita nell’instabilità e rielaborando l’esperienza di un trauma come possibilità di creazione. Ma l’opera è anche riferita all’incrocio indissolubile e non sempre palese di due fenomeni recenti della storia collettiva, quelli della gentrificazione e della crisi dell’AIDS.Mentre nei quartieri delle grandi città la comunità omosessuale, tra gli anni ’80 e i ’90 la più colpita dall’epidemia, scompariva, il mercato vedeva in quella strage un’opportunità: mobili e beni personali venivano gettati per strada e gli appartamenti rimessi sul mercato per affittuari più sani e abbienti. Nel tentativo di riconquistare questo spazio perduto, l’artista trasforma l’architettura domestica in uno spazio disorientante, dove il senso di perdita e di precarietà diventano elementi generativi di una ricostruzione.

Tomaso De Luca, A Week’s Notice

«Mi congratulo vivamente con il vincitore Tomaso De Luca per la sua opera che innesca un dialogo emozionante tra la Storia e i nostri valori contemporanei», ha dichiarato Babin. «Il mio ringraziamento va comunque a tutti e tre gli artisti per averci offerto le loro potenti riflessioni sulla realtà che viviamo e sugli scenari futuri. Sono particolarmente lieto che quest’anno anche il pubblico abbia potuto esprimere le sue preferenze, confermando così la vocazione di un Premio incentrato sul valore della connessione e dell’espe­rienza. La felice sinergia tra BVLGARI e il MAXXI continua così a dare linfa vitale all’universo dei giovani artisti e a noi tutti il privilegio di ispirarci grazie al loro talento visionario e alle loro idee».

La scelta della giuria è coincisa anche con quella dei visitatori, invitati a esprimere il loro parere compilando una cartolina da ritirare e riconsegnare alla biglietteria del museo. Nonostante le due chiusure per le norme anti Covid-19 e la conseguente breve durata della mostra, curata da Giulia Ferracci, durante la quale sono stati espositi i lavori dei finalisti, numerose sono state le preferenze espresse, che hanno fatto registrare uno scarto di pochi voti. Ma il Covid ha dato l’occasione di lanciare anche buoni segnali: tutte e tre le opere dei finalisti sranno infatti acquisite nella collezione del MAXXI, «Per dare un concreto segnale di supporto ai giovani artisti in un periodo di estrema emergenza e fragilità e per riconoscere l’impegno, la costanza e la professionalità dimostrata dagli artisti», ha sottolineato Pietromarchi.

Articoli recenti

  • Musei

Una nuova app per vivere il Museo dell’Opera del Duomo di Firenze

L’Opera di Santa Maria del Fiore ha creato un’app gratuita che ci accompagna nella visita di una delle collezioni più…

12 Gennaio 2026 15:30
  • Arte antica

La Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer farà un lungo viaggio in Giappone

Durante il periodo di chiusura per restauri, il museo Mauritshuis dell’Aia presterà la sua opera più importante, Ragazza con l’orecchino…

12 Gennaio 2026 13:30
  • Beni culturali

Il caso dello Zanardi equestre: l’opera di Andrea Pazienza salvata dalla distruzione

Commissionato come intervento effimero, lo Zanardi equestre di Andrea Pazienza sopravvive grazie a un gesto privato. Oggi riemerge come caso…

12 Gennaio 2026 12:30
  • Mercato

Il Settecento nascosto: Christie’s mette all’asta la collezione Veil-Picard

Una delle raccolte più ambite, e misteriose, di pittura francese del XVIII secolo, inclusi i capolavori di Jean-Honoré Fragonard, Jean-Antoine…

12 Gennaio 2026 11:42
  • Architettura

L’architettura non è mai neutrale e quella trumpiana è fascista

Tra l’Obama Foundation di Chicago e l’Arco di Trionfo di Donald Trump passa una modalità completamente diversa di organizzare il…

12 Gennaio 2026 11:30
  • Libri ed editoria

Romina Power, oltre l’icona pop: la presentazione del nuovo libro a Bologna

Dalla musica all’arte, dalla memoria alla ricerca interiore: Romina Power presenta il suo nuovo libro alla Feltrinelli di Bologna, in…

12 Gennaio 2026 10:30