L’Accademia di Belle Arti di Lecce ripercorre la sua storia con tre nuove mostre

di - 9 Giugno 2026

A Lecce il patrimonio di opere e di relazioni dell’Accademia di Belle Arti diventa strumento di rilettura della propria storia, per la valorizzazione delle generazioni di artisti formatisi nelle sue aule ma anche nell’ottica di nuove acquisizioni per il futuro. Il 10 giugno, nella storica sede di via Libertini, saranno inaugurate tre esposizioni che rimarranno visitabili fino al 26 giugno, offrendo uno sguardo articolato sull’identità dell’istituzione attraverso figure, opere e percorsi che ne hanno attraversato la vicenda formativa e culturale. L’iniziativa si inserisce nelle attività di divulgazione scientifica e valorizzazione del patrimonio artistico dell’Accademia, con particolare attenzione alla storia didattica dell’istituto e al rapporto con la comunità di ex studenti e docenti che ne hanno contribuito a costruire il profilo nel corso dei decenni.

Tra le novità più significative figura l’acquisizione nel patrimonio permanente dell’Accademia di Key of Lecce 2026, opera site specific di Alfred Milot Mirashi, artista albanese naturalizzato italiano che da anni sviluppa una ricerca incentrata sul simbolo della chiave. Realizzata in acciaio corten e alta un metro e ottantacinque centimetri, la scultura entrerà stabilmente negli spazi dell’istituzione, andando ad affiancarsi ad altri interventi monumentali della serie realizzati negli ultimi anni in Italia e all’estero, tra cui Open Red a Lizzanello, la Chiave di Cervinara, Albanian Key a Scutari e Key of Wuhan in Cina. Una geografia ampia che si rispecchia nella poetica di Mirashi, con la chiave che assume il valore di metafora dell’incontro, dell’inclusione e del dialogo tra culture differenti.

Angelo Filomeno Still Life , 2009, ricamo su iuta grezza, 106×91,5, collezione privata

Un secondo progetto espositivo guarda invece alla storia dell’Accademia attraverso i percorsi professionali delle sue ex allieve e dei suoi ex allievi. Outside the Academy. Alumnae & Alumni, generazioni 1930–1979, curata da Massimo Guastella, propone una ricognizione dedicata agli artisti formatisi a Lecce che hanno sviluppato la propria attività prevalentemente al di fuori dell’ambito accademico. Attraverso opere rappresentative delle diverse ricerche, la mostra restituisce un panorama ampio e articolato delle trasformazioni dei linguaggi artistici dalla seconda metà del Novecento fino alla contemporaneità, mettendo in evidenza l’eterogeneità delle pratiche, dalle tecniche tradizionali alle sperimentazioni legate ai nuovi media.

La terza esposizione è dedicata a una delle figure centrali della storia dell’Accademia leccese, lo scultore Salvatore Spedicato, docente di Scultura dal 1971 al 2006 e direttore dell’istituto per un lungo periodo a partire dal 1979. Intitolata Nascita di Venere. Sculture e acqueforti 1981–1990, la mostra concentra l’attenzione su un nucleo di opere realizzate negli anni Ottanta che affrontano il tema della Venere in chiave mitologica e simbolica. Il percorso riunisce sculture, rilievi e incisioni, offrendo l’occasione di approfondire una produzione meno nota rispetto ai grandi interventi monumentali e pubblici che hanno caratterizzato la carriera dell’artista.

Salvatore Spedicato, Nascita di Venere

Le tre esposizioni saranno accompagnate da cataloghi pubblicati da Sfera Edizioni e concepiti come strumenti di documentazione e approfondimento critico. L’intero progetto è curato da Massimo Guastella, che ne ha coordinato l’impostazione scientifica e l’ordinamento.

«Chiudiamo le attività del finanziamento C.O.M realizzato con l’Accademia di Carrara con una triplice esposizione che riesce a mettere insieme storia, ex Alumni e Internazionalizzazione nell’ottica dell’arte contemporanea offrendo al territorio uno spazio vivo, recuperato e fruibile che plasticamente rende visibile il fermento culturale della nostra comunità. Siamo un mezzogiorno operoso, che ha investito molto sulla sua crescita e ha dato evidente mostra della capacità di spesa del PNRR», dichiarano il presidente Nicola Ciracì e il direttore Nunzio Fiore.

Con questa triplice inaugurazione, l’Accademia di Belle Arti di Lecce propone dunque un racconto che intreccia passato e presente: da una parte la valorizzazione delle figure che hanno contribuito alla sua storia, dall’altra l’apertura verso pratiche e linguaggi contemporanei, nella prospettiva di consolidare il proprio ruolo come luogo di formazione, produzione culturale e dialogo con il territorio.

Articoli recenti

  • Teatro

Il Festival Inventaria racconta l’altra scena del teatro: la parola a Pietro Dattola

Guerra, identità, algoritmi e fragilità contemporanee attraversano Inventaria 2026: il condirettore artistico Pietro Dattola ci spiega la visione del festival…

9 Giugno 2026 17:16
  • Mercato

Il capolavoro di Lucian Freud è in vendita al migliore offerente: stima fino a £ 35 milioni

Per Sotheby’s si tratta della «Monna Lisa dell’età moderna». Quando un’altra opera della stessa serie passò all’asta, nel 2015, segnò…

9 Giugno 2026 15:19
  • Fotografia

Il MAXXI di Roma inaugura uno spazio permanente dedicato alla fotografia: si parte con l’archivio di Ramak Fazel

Al MAXXI il nuovo spazio Ghella, dedicato completamente alla fotografia contemporanea, apre al pubblico con una mostra-archivio che raccoglie gli…

9 Giugno 2026 15:13
  • Mostre

Con le sue opere Roberto Casti prova a rendere visibile l’inafferrabile: la mostra a Torino

Alla Galleria Simóndi, installazioni e dispositivi partecipativi evocano l’Aleph borgesiano riflettendo sulla permeabilità dello spazio domestico e sull’interdipendenza tra individuo…

9 Giugno 2026 12:30
  • Libri ed editoria

Da Goethe a David Bowie: un libro raccoglie le storie di tutti i pittori “insospettabili” della storia

Nel libro Gli Insospettabili, Mimmo Di Marzio attraversa le vite parallele di scrittori, musicisti, politici e intellettuali che trovarono nel…

9 Giugno 2026 11:30
  • Beni culturali

È nata Leonardotheka: la piattaforma online che riunisce i manoscritti di Leonardo

Dopo oltre 400 anni di dispersione, Leonardotheka riunisce online il Codice Atlantico e i fogli di Windsor, offrendo una nuova…

9 Giugno 2026 10:30