Fondato da Cesare Brandi nel 1951, il Bollettino dell’Istituto Centrale del Restauro di Roma, dopo 16 anni di uscite irregolari, aveva cessato la sua attività e finalmente oggi si ripropone al pubblico con una veste completamente rinnovata. Il “Bollettino ICR Nuova Serie”, edito da Nardini Editore di Firenze, sarà una rivista semestrale di 160 pagine, resa ancora più attraente da una grafica moderna in quadricromia ed un ricco apparato illustrativo. La rivista arricchisce così la rosa di pubblicazioni specialistiche in materia di restauro e conservazione, attualmente disponibili. Essa si pone nell’antica tradizione dell’Istituto Centrale del Restauro, caratterizzato da una forte memoria della propria storia, e si rivolge a tutti coloro che operano nel settore del restauro, senza dimenticare quegli organismi preposti alla tutela e salvaguardia del patrimonio culturale in Italia e all’estero. Si tratta di Enti regionali e locali, Istituti di ricerca, Università e Sovrintendenze, oltre a restauratori e studiosi particolarmente interessati alla conservazione. Dunque un utile strumento di documentazione ed aggiornamento che desidera proporsi anche come sede di dibattito e confronto, chiamando in causa l’Italia e i Paesi stranieri sui principali temi di tutela e valorizzazione. La ripresa della pubblicazione del periodico, curata dalla Dott.ssa Almamaria Mignosi, Direttrice dell’ICR, era stata fortemente voluta dal predecessore Dott. Michele Cordaro, venuto recentemente a mancare. Egli aveva definito il progetto e le sue finalità, scegliendo alcuni degli argomenti che appaiono in questo numero e nei prossimi due che seguiranno. Si desidera rispondere alle esigenze operative e di aggiornamento, formulare proposte di indirizzo metodologico nelle scelte tecniche e costituire un momento di incontro interdisciplinare a livello internazionale. Si parlerà di analisi dei materiali e delle tecniche di esecuzione, oltre a quelli utilizzati durante gli interventi di restauro, verranno approfondite le cause di degrado, i processi di deterioramento e la pratica della documentazione. Verrà dato spazio alla storia e metodologia della didattica e alla formazione della futura generazione di restauratori, che dovranno proporsi come veri specialisti del settore. Insomma un vero notiziario degli interventi, ricerche ed incontri sui temi fondamentali di tutela e conservazione. Tra gli argomenti trattati in questo numero sono i risultati sperimentali dei metodi chimici per bloccare l’umidità ascendente, lo studio conservativo della vetrata absidale del Duomo di Orvieto, il restauro dell’icona della Madonna di Fermo e quello di un murales di Siqueiros a Los Angeles. Chiude il volume una rassegna degli studi più recenti sulla bronzistica antica, un tema molto dibattuto in ambito internazionale, e gli “Abstract” in inglese dei contributi pubblicati.
Francesca Matarrese
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