La mostra dal titolo Ali presenta 27 pitture monocrome (inchiostro nero su carta bianca giapponese) con soggetto l’ideogramma “tori” che significa uccello (formato circa 220×120 cm).
Inoue (nome) Yu-ichi (cognome) nato a Tokyo nel 1916 e morto nella stessa nel 1985. La sua tecnica pittorica è data dall’unione della pittura calligrafica giapponese ed una gestuale (action painting). Il soggetto dipinto rivela il dinamismo e i passaggi dell’azione pittorica: anche le sgocciolature o i debordamenti della pittura sulla carta diventano parte dell’opera.
Per creare questo effetto, Yu-ichi costruiva da sé i suoi pennelli a produceva i prori inchiostri: per realizzare i primi univa grossi mazzi di crine di cavallo a manici di legno a volte lunghi anche 40 centimetri, e 16 di diametro, mentre l’inchiostro era preparato mescolando polvere di carbone e colla vinilica.
L’allestimento della mostra è stato curato da Takahide Sano -ospite fisso di “Quelli che il calcio”- che da vent’anni cura gli allestimenti museali di questo artista, sia in Giappone che all’estero. Per Yu-ichi sono state organizzate mostre nei più importanti musei di arte contemporanea, giapponesi ed esteri. Particolarmente significative quelle di Basilea (Basel Kunstalle 1995), Francoforte (Karmelitaner Kloster 1996), Pechino (1995) e Seoul (maggio 1999).
La mostra ha come tema il “Volo” (scelta non casuale per la città di Ciampino, dove ha sede un importante scalo aeroportuale) che attraverso la suggestiva sistemazione delle opere sospese sui cavi di acciaio, simulando uno stormo di uccelli, avvolgerà lo sguardo del visitatore.
L’esposizione ben curata, raccoglie tutta l’essenza dell’artista votato all’arte SHO (arte giapponese della calligrafia), della quale ha fatto una sua ragione di vita. Egli sfruttando la tecnica dell’action painting, ha reso lo SHO una forma d’arte quasi astratta che riassume il sentimento e l’ispirazione che l’artista aveva nel momento stesso della realizzazione, pur avendo un significato preesistente (in questo caso la parola ”uccello”). Questo tipo di rappresentazione artistica permette anche di capire che tipo di evoluzione artistica moderna può avere un paese ricco di tradizioni come il Giappone.
daniele incerti
Secondo Herman Hesse, «dove animali più nobili si estinguono, vince il coniglio, che non ha pretese, vive contento e continua a riprodursi all’infinito».…
A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…
In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…
L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…
Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…
La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta due mostre di Robert Barry e Glen Rubsamen: tra i colori del linguaggio…