Immergersi nell’equilibrio dell’insieme condividendo le corrispondenze tra le sue parti, significa dunque esplorare il presente artistico: solo l’approccio diretto con l’opera può ricongiungere il possibile col suo contrario. Emanciparsi dalla formalità per liberare la fruizione ci permette così di superare l’imbarazzo dell’osservatore, dando valore alla contemplazione. Proviamo allora a toccare, interpretare, addirittura a giocare con gli strumenti forniti dall’artista per ricongiungere il nostro sguardo con il suo, sintetizzando le forze in un unico equilibrio. La volontà di sottrarre l’arte stessa dai vincoli formali e culturali della tradizione occidentale è la base da cui partire per apprezzare la metonimia artistica che attraversiamo non solo col pensiero ma anche e soprattutto con il corpo.
Oscar Turco non manipola l’essenziale ma lo rende manifesto nella sua interezza, delocalizzandolo dal contesto usuale per ampliare le possibilità del suo divenire. Così un esile albero sostiene un macigno mentre le lettere si beffano dell’ordine alfabetico, superando la stasi della consuetudine. L’epifania dei contenuti risulterà ancor più sorprendente quando si scoprirà che ogni cosa si mostra per ciò che è senza mai negare ciò che potrebbe essere.
Silvia Pellegrino
mostra visitata il 22 novembre 2012
dal 22 novembre 2012 all’11 gennaio 2013
Oscar Turco, “dell’equilibrio interiore”
Studio d’Arte contemporanea Pino Casagrande
Via degli Ausoni 7a – (00185) Roma
Orario: da lunedì a venerdì 17-20
Ingresso: libero
Info: tel. 06.4463480, info@pinocasagrande.com, www.pinocasagrande.com
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