Nei locali dell’associazione romana le opere sono accostate in una sorta di continuità non prevista, non si individua un percorso lineare, piuttosto si percepisce qualcosa che è molto simile ad un sostrato comune, forse lo stesso confronto volutamente filtrato con l’esperienza del quotidiano.
Il mezzo tecnologico funziona come un sottile diaframma, permette di accedere al nucleo vivo di quanto ci circonda, mantenendo la distanza necessaria per vederne l’aspetto contraddittorio, disarticolato: una fotografia, un’immagine strappata al flusso interminabile raccolto dalle web cam, alcuni semplicissimi cubetti, sembrano condensare in un oggetto la frattura tra ciò che è e ciò che appare, un conflitto destinato a rimanere in potenza.
Damiano Colacito utilizza i filmati delle web cam e riesce a mostrare il lato sommerso
articoli correlati
“Il secondo appuntamento della serie Intercity: Roma”
“Ludovico Pratesi e Valeria Corti spiegano gli obiettivi e l’attività dell’associazione Futuro”
“Le due giovani artiste, vincitrici del premio Migrazioni”
maria cristina bastante
Mostra vista il 27 / II / 2001
Fino al 18 aprile 2026, la galleria A plus A a Venezia ospita la mostra “As I Shape the Object,…
Il suo nome è Robin Gunningham, poi cambiato in David Jones. Reuters ha dedicato un’ampia inchiesta all’identità e al sistema…
Prestata dal Rijksmuseum di Amsterdam, Donna in blu che legge una lettera di Johannes Vermeer arriva a Palazzo Madama. Il…
Netflix ha annunciato una nuova serie dedicata a Frida Kahlo: ispirata al romanzo di Claire Berest, racconterà la vita dell'artista…
A Milano torna Suoni Trasfigurati: sette concerti gratuiti tra musica acustica, elettronica e nuove tecnologie, per far risuonare la costellazione…
L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 ospiterà una nuova tappa di Inside Out, il progetto globale di JR che trasforma…