Categorie: roma

fino al 10.IV.2010 | Marco Delogu | Roma, Stefania Miscetti

di - 29 Marzo 2010

Tre
immagini significative, quelle scelte da Marco Delogu (Roma, 1960) in sintonia con Stefania Miscetti,
che ospita la sua terza personale, come apertura di Soli neri. Simbolico passaggio tra periodi diversi, segnati
dall’antologica di Villa Medici (2008) e, nell’immediato presente, dalla prima
personale nordamericana alla Randall Scott Gallery di New York.
Due
di queste fotografie ritraggono cavalli, la terza una natura bianca. Immagini
accomunate dalla codificazione di “errori”: se in Uva rara (è la foto di copertina di Quattro studi di
cavalli
) il quadrupede non è
perfettamente messo a fuoco, in Natura bianca #17 lo strappo della polaroid ha creato una sorta di
frammento di trama materica. Poi c’è Peppola con sole nero, lo scatto più recente – in controluce – in cui il
cavallo si volta all’improvviso e la traccia di luce, la “fiammata”, trova la
sua perfetta collocazione, in opposizione alla sfera nera del sole.
Non
è molto che Delogu – famoso per le serie di ritratti – ha incluso nel suo
repertorio anche la natura, che in precedenza aveva rappresentato, insieme ai
cavalli – “la mia passione e ossessione” -, una parte emotiva molto personale.

Illuminante
l’input del fotografo David Farrell,
invitato a partecipare al progetto su Roma per FotoGrafia Festival 2008, di cui
Marco Delogu è l’ideatore e direttore artistico dal 2002: “Lui mi diceva:
‘Guarda la natura e aspetta quello che ti restituisce
’”.
Iniziata
nel corso del 2009, partendo dall’idea di “mettere un po’ di colore nelle
nature bianche
”, questo nuovo
lavoro è orientato verso una maggiore libertà. Più volte, nell’alternarsi delle
stagioni, il fotografo è tornato a immergersi nel paesaggio di Valle Felciosa
(sentieri di cui si perdono le tracce, cespugli, fili d’erba bruciati dal sole,
luoghi assoluti): “Non c’è una coordinata geografica, potrebbe essere
Wyoming o Maremma
”.
È
inverno quando, alla ricerca del colore, con la polaroid Hasselblad 6×6
fotografa un albero in controluce, scoprendo che per un problema chimico il
sole si tinge di nero. Affascinato dall’“errore”, Delogu continua questa sua
sperimentazione nei mesi estivi, durante la fase più alta del percorso solare,
quando entra in gioco anche la fiammata di luce, che va ad allinearsi al sole
nero.

A
posteriori si innescano una serie di cortocircuiti, riferimenti che vanno dalla
poesia (Gérard de Nerval e Marina Ivanovna Cvetaeva)
alla psicoanalisi: “Julia Kristeva, psicanalista bulgaro-parigina, attualmente
direttrice del Centro Roland Barthes, è autrice di ‘Sole nero. Depressione e
melanconia’. Anche se la psicoanalisi non è il mio campo, trovo interessante
questa riflessione sulla differenza tra depressione e malinconia, forse perché
penso di essere abbastanza malinconico: uno dei motivi per cui mi piacciono i
cavalli, animali paurosi e malinconici. Il sole nero
”, prosegue Delogu, è il sole della malinconia, perché mentre i
depressi vedono un grigio di base molto costante, i malinconici anelano alla
felicità, ma spesso sono raggiunti anche da un nero totale
”.

articoli
correlati

Con
Ellena a Villa Medici
Personale
alla Temple University
Novità
per il Festival FotoGrafia 2010

manuela
de leonardis

mostra
visitata il 15 marzo 2010


dal 16
marzo al 10 aprile 2010

Marco Delogu – Soli neri
Studio Stefania Miscetti
Via delle Mantellate, 14 (zona Trastevere) – 00165 Roma
Orario: da martedì a sabato ore 16-20 o su appuntamento
Ingresso libero
Testo critico di Francesco Zanot
Info: tel./fax +39 0668805880; mistef@iol.it

[exibart]


Nata a Roma nel 1966, è storica e critica d’arte, giornalista e curatrice indipendente. Con Postcart ha pubblicato A tu per tu con i grandi fotografi - Vol. I (2011), A tu per tu con i grandi fotografi e videoartisti - Vol. II (2012); A tu per tu con gli artisti che usano la fotografia - Vol. III (2013); A tu per tu – Fotografi a confronto – Vol. IV (2017); Cake. La cultura del dessert tra tradizione Araba e Occidente (2013), progetto a sostegno di Bait al Karama Women Center, Nablus (Palestina). E’ autrice anche Taccuino Sannita. Ricette molisane degli anni Venti (ali&no, 2015) e Isernia. L’altra memoria – Dall’archivio privato della famiglia De Leonardis alla Biblioteca comunale “Michele Romano” (Volturnia, 2017).

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

La Russia riaprirà il proprio padiglione nazionale alla Biennale di Venezia 2026

Dopo la chiusura del 2022 e il prestito alla Bolivia nel 2024, la Russia annuncia la riapertura del Padiglione ai…

4 Marzo 2026 10:10
  • Arte contemporanea

Biennale di Venezia, l’isola più piccola al mondo avrà il suo primo padiglione

La Repubblica di Nauru, la più piccola nazione insulare al mondo, presenterà per la prima volta un padiglione alla Biennale…

4 Marzo 2026 9:48
  • exibart.prize

exibart prize incontra Davide Barzaghi

Mi interessa esplorare la tensione tra presenza e assenza, tra vulnerabilità e orgoglio, tra desiderio di abbandono e impulso narcisistico.

4 Marzo 2026 8:44
  • Mostre

Dal vulcano alla Quadreria: Bizhan Bassiri al Museo Correr

Fino al 22 novembre 2026, l’area scarpiana del Museo Correr ospita “Principe. Il Nottambulo del Pensiero Magmatico”, il nuovo progetto…

4 Marzo 2026 0:02
  • Mostre

Zin Taylor, Propylon Stela: Tokens per un’Archeologia Fantascientifica

Lo spazio espositivo assume una forma cosmopoietica, una galassia di ambient tokens che si organizzano in una costellazione di sculture…

4 Marzo 2026 0:02
  • Mercato

I record d’asta di Fratino, McKinney, Báez e Nishimura, e quello che hanno in comune

I nuovi traguardi fissati nel 2025 da quattro artisti Millennials diventano un’occasione per ripercorrere la loro carriera, dagli studi alle…

3 Marzo 2026 18:54