Monumentalità, attenzione ai dettagli, composizioni complesse: le fotografie di Jeff Wall (Vancouver, 1946) sono state paragonate per queste caratteristiche alla pittura del XIX secolo, in particolare al realismo e a Manet. Riferimenti tutt’altro che involontari da parte di un artista di grande profondità culturale, formatosi come storico dell’arte alla University of British Columbia, per breve tempo artista concettuale e artefice della sistematizzazione critica del lavoro degli artisti della Scuola di Vancouver come Rodney Graham, Ken Lum e Ian Wallace. Le opere di Wall spesso alludono a problemi filosofici della rappresentazione, alla storia dell’arte, riprendendo composizioni di maestri come Velazquez e Hokusai, e a opere letterarie di Kafka, Yukio Mishima e Ralph Ellison. L’approccio di Wall alla fotografia contemporanea come grande pittura di storia ha contribuito a conferire maggior dignità a questa tecnica, mettendola al centro degli interessi del mondo dell’arte attuale e influenzando largamente le nuove generazioni. Con i loro grandi formati, i colori densi, la retro-illuminazione tramite light box, la realizzazione in set quasi cinematografici e la postproduzione digitale, le immagini di Wall si confrontano con i nuovi media, dal cinema alla grafica fino, soprattutto, alla pubblicità.
Affascinato dalla fotografia di strada di maestri come Robert Frank o Garry Winogrand, ma limitato dai mezzi fotografici inadatti a fermare l’istante che fugge necessari ai grandi formati a colori che predilige, molte sue fotografie sono in realtà scene interpretate da attori in pose studiatissime, sotto luci sapientemente calcolate, cui Wall conserva un’immediatezza credibile impiegando attori non professionisti e ambientazioni reali.
La Galleria Lorcan O’Neill, che ha presentato, prima in Italia, il lavoro di Jeff Wall nel 2003, espone questa volta i suoi ultimi lavori realizzati tra l’Italia e Vancouver. La galleria ospita ritratti di personaggi colti nella loro vita quotidiana oppure in momenti di meditazione, mentre lo spazio annesso presenta i lavori realizzati in Sicilia. Alle fotografie realizzate su set, si accostano immagini documentarie con l’impiego di diverse tecniche tipiche dei lavori di Wall: light box, stampa a colori, stampa in bianco e nero in gelatina d’argento. Ivan Sayers, ad esempio, cattura l’immagine apparentemente incredibile di una donna abbigliata come nell’epoca di Edoardo VII accostata ad un uomo in abiti contemporanei. La didascalia, che spiega trattarsi di una lezione in costume, dissipa l’apparente incongruità dei due personaggi, ma un senso di disagio destabilizzante continua ad aleggiare rivelando l’assurdo del quotidiano.
francesca bove
mostra visitata il 9 maggio 2012
dal 10 maggio al 10 giugno 2012
Jeff Wall – Portraits
Galleria Lorcan O’Neill
Via Orti d’Alibert 1E (00165) Roma
Orario: lun-ven 12:00-20:00; Sab 14:00-20:00
Info: tel. +39 0668892980; fax. +39 066838832 – mail@lorcanoneill.com – www.lorcanoneill.com