Categorie: roma

fino al 10.XI.2007 | Lucia Romualdi | Roma, Pino Casagrande

di - 29 Ottobre 2007
Entrando nella grande sala dello Studio, per lo spettatore è impossibile non diventare parte dell’ultimo lavoro di Lucia Romualdi. Perché i proiettori -nove in tutto- sono disposti in modo tale che almeno un fascio di luce colpisce chiunque entri. Sulle due pareti brevi, due proiettori posizionati a terra riproducono, con immagini in bianco e nero, l’esecuzione del concerto Variazione op. K6m33 di Fausto Sebastiani (che non è nuovo a collaborazioni con l’artista romana) da parte di un’orchestra, in prima assoluta. Un concerto con un titolo altrettanto rivelatorio: “Partitura di luce per macchinari ottici e suoni meccanici”, che ha come obiettivo principale quello di lavorare sul “tempo e sul ritmo. Un lavoro di geometria proiettiva, una partitura organizzata intorno al numero tre. Legge il codice m6 della stella doppia, guarda la galassia m33”, come afferma Romualdi. Una proiezione però sfocata, sgranata, come se l’immagine fosse ottenuta per contatto diretto dei corpi degli orchestranti sulla pellicola stessa, diventando come una sorta di sequela di rayogrammi.
Altri cinque proiettori sono distribuiti in un ordinato disordine a terra, mentre gli ultimi due, posti su alti piedistalli, irradiano fasci luminosi miratamente indirizzati attraverso specchi che ne riflettono la luce. Così, attraverso processi non estranei a quelli del montaggio cinematografico, proiettano le loro “note” sul soffitto, sulle pareti lunghe e sullo stesso pavimento.

Sembra perciò di entrare in una grande e ammaliante scatola magica, dove momenti di luce piena, quasi accecante, si alternano a momenti di forte penombra, in continui e improvvisi giochi di luce e ombra. Un insieme di numeri, linee tratteggiate e non, sagome e figure geometriche, prevalentemente triangoli con numeri, invadono l’intero spazio, ispirati e riferiti alle costellazioni del “Triangolo” e del “Triangolo Australe”, tradotti in un’armonia ispirata al criterio matematico combinatorio.
E siccome il triangolo “è anche uno strumento musicale, faremo cantare la geometria”, nelle intenzioni del compositore Sebastiani. Note che si espandono nello spazio, che trovano una loro rappresentazione grafica attraverso la luce. Infatti, come afferma Romualdi, “il mio lavoro è come una partitura dove, anziché scrivere le note, scrivo con questi segni”.

Una ricerca artistica che, già alla fine degli anni ‘80, è strettamente legata al linguaggio musicale. Note sono le sue collaborazioni con compositori e artisti quali Piero Mottola, Claudio Adami, Oscar Turco. Il risultato sono brani caratterizzati dal suono-rumore, al fine di creare associazioni emozionali e suscitare differenti suggestioni. Ma anche ricerca artistica, quella di Romualdi, legata al periodo in cui ha trovato espressione, e per questo (facilmente) riconducibile a un preciso periodo storico. Così, a molti, rimane di difficile lettura, ma riesce ad affascinare per il suo rutilante e armonioso gioco. Che qualcuno ha definito di “notturni e diurni improvvisi”.

articoli correlati
Romualdi nella collezione del Pecci

daniela trincia
mostra visitata il 4 ottobre 2007


dal 4 ottobre al 10 novembre 2007
Lucia Romualdi – Variazione op. K6m33
Studio d’Arte Contemporanea Pino Casagrande
Via degli Ausoni, 7/a (zona San Lorenzo) – 00185 Roma
Orario: da lunedĂŹ a venerdĂŹ dalle ore 17-20
Ingresso libero
Catalogo in dvd
Info: tel./fax +39 064463480 – gallcasagrande@alice.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Ceroli, quando il legno prende vita: da Tornabuoni Arte una mostra antologica del Maestro

Fino al 29 maggio prossimo, Tornabuoni Arte ospita nella sede fiorentina la prima mostra antologica di Mario Ceroli, intitolata: “MARIO…

24 Marzo 2026 0:02
  • Mostre

Al Poldi Pezzoli di Milano l’opera simbolo del Grand Tour incontra la regia di Ferzan Ozpetek

Fino al 4 maggio 2026 la mostra Meraviglie del Grand Tour mette in dialogo i capolavori di Panini con la…

23 Marzo 2026 19:04
  • Arte contemporanea

Milano Art Week 2026: oltre 400 eventi tra istituzioni, spazi indipendenti e fiere

Milano Art Week fa dieci anni e torna, dal 13 al 19 aprile 2026, con oltre 400 eventi, tra mostre,…

23 Marzo 2026 18:42
  • Musei

Museo Arte Contemporanea Cavalese: le mostre del 2026, tra partecipazione e territorio

Il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese presenta il programma delle mostre e dei progetti del 2026, puntando sull'incontro tra territorio…

23 Marzo 2026 17:56
  • AttualitĂ 

Ibrahim Mahama è stato aggredito in Ghana: istituzioni e comunità artistica chiedono chiarezza

L’artista di fama internazionale è stato vittima di un attacco da parte della polizia ghanese. Le istituzioni culturali di Tamale…

23 Marzo 2026 15:04
  • Fiere e manifestazioni

The Collector.Chain Prize: Annalies Damen è la vincitrice del premio di Art Defender

In occasione di MIA Photo Fair BNP Paribas 2026, il riconoscimento conferma la stretta relazione di Art Defender con la…

23 Marzo 2026 13:15