Categorie: roma

fino al 12.I.2005 | Cattedrale | Roma, Fondazione Adriano Olivetti

di - 3 Gennaio 2005

Come nell’omonimo racconto di Raymond Carver, i disegni esposti nella collettiva Cattedrale trasferiscono nella realtà il mondo dell’immaginazione e della memoria. Al di là della rappresentazione, del visibile, del noto, il disegno diventa per ciascuno dei giovani artisti coinvolti il veicolo per dar vita a visioni oniriche o icone fantastiche, in un’entusiasmante varietà di registri e stili.
I risultati dei lavori di Michela Lorenzi, Emiliano Maggi, Michele Manfellotto, Nicola Pecoraro, Maurizio Sanfilippo non potrebbero essere più eterogenei. Ma è la fiducia nel disegno come mezzo d’espressione di universi poetici intimi e personali, a rappresentare la costante di approcci così distanti allo stesso medium.
Il comune dialogo con la cultura visiva diffusa, dal fumetto all’illustrazione alla fotografia, è riprova di come gli immaginari personali dei singoli artisti siano alimentati dal contatto con “le forme d’arte più democratiche, che nel corso della storia” –come afferma la curatrice della mostra, Carola Bonfili- “sono state immuni dal prendere lo statuto di feticci artistici”. Ciò ha conferito ai giovani disegnatori una libertà creativa assoluta e la possibilità di sfruttare a piacimento suggestioni e seduzioni visive esterne, per dare corpo ad immaginari densi d’originalità e fascino.

I disegni di Michela Lorenzi (Pavullo nel Frignano, 1975) spiccano per la delicatezza e la purezza del segno: impreziositi da colori iridescenti e dalla finezza dei tratti, vibrano di apparizioni solo accennate di corpi, i cui frammenti leggeri sono disseminati nel campo dei fogli come per un loro diradamento molecolare. L’impercettibilità delle immagini, il loro viaggiare in superficie tra trasparenze e svelamenti, cattura l’attenzione, stimolando un’osservazione acuta e curiosa di ogni particolare.
A fronte di quest’impalpabilità, il risultato del lavoro di Emiliano Maggi (Roma, 1977) trasporta in un mondo fatto di addensamenti e sovrapposizioni: i suoi interventi grafici e pittorici su vecchie foto di Playmen, travestono i corpi femminili, obliterandone i contorni e trasformandoli in esseri ibridi e proteiformi, in oggetti di timore e sconcerto, più che di desiderio. La stessa libertà generativa caratterizza l’opera di Nicola Pecoraro (Roma, 1978), il quale sfrutta le potenzialità del collage per dar vita a vertiginose concrezioni figurative che richiamano la cultura delle grottesche, e ancor di più gli esempi di libere aggregazioni naturali. I diversi frammenti di figure s’integrano gli uni con gli altri, formando paradossali unità organiche dall’energia dirompente.
Un approccio ossessivo e incentrato sulla cura quasi maniacale dell’immagine sembra accomunare le opere di Michele Manfellotto (Roma, 1978) e Maurizio Sanfilippo (Palermo, 1978). Il primo ricrea i personaggi dei fumetti attraverso un lento processo di scomposizione e montaggio, basato su minuscoli moduli di carta: questi ultimi vengono disegnati, ritagliati ed infine assemblati, per creare superfici animate e tessiture di forme assolutamente originali. Il secondo utilizza invece come modulo di base un tratto grafico teso e deciso, capace di suggerire la profondità di paesaggi naturali solo apparentemente cristallizzati. Che vibrano in un’atmosfera cangiante e ricca di sfumature.

costanza paissan
mostra visitata il 16 dicembre 2004


Cattedrale – Michela Lorenzi, Emiliano Maggi, Michele Manfellotto, Nicola Pecoraro, Maurizio Sanfilippo
a cura di Carola Bonfili
Roma, Fondazione Adriano Olivetti
Via Giuseppe Zanardelli, 34 (piazza navona)
informazioni: tel. +39 06 6877054
fax +39 06 6896139, tutti i giorni 10-18 ch sab e festivi
e-mail info@fondazioneadrianolivetti.it
web www.fondazioneadrianolivetti.it


[exibart]



Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Più o meno un’indagine sulla pittura: intervista a Roberto Cuoghi

L'immaginario di Roberto Cuoghi in mostra alla Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare. Incontro con uno degli artisti più…

7 Aprile 2026 19:30
  • Beni culturali

Il mercante d’arte David Nahmad dovrà restituire il Modgliani rubato da nazisti

Dopo una battaglia legale durata dieci anni, la giustizia ha deciso: il miliardario mercante d'arte David Nahmad dovrà restituire un…

7 Aprile 2026 18:30
  • Arte contemporanea

Per Giusi Sferruggia, la pittura è un rituale tra controllo e abbandono

In questa intervista a margine della sua mostra negli spazi di MARTHA, a Palermo, Giusi Sferruggia ci racconta la sua…

7 Aprile 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

I Limiti Non Esistono: il libro-scultura di Fulvio Morella per Milano Cortina 2026

Il progetto di Fulvio Morella, presentato in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, raccontato in un libro…

7 Aprile 2026 13:30
  • Mostre

Cinque artiste per ripensare il rapporto tra corpo e mondo, in mostra a Milano

Negli spazi milanesi di Artopia, una mostra collettiva riunisce le opere di Kesewa Aboah, Alberte Agerskov, Aléa Work, Dimitra Charamandas…

7 Aprile 2026 12:30
  • Arte contemporanea

La Pop Art è sempre contemporanea: una grande mostra al Guggenheim di New York

Il Guggenheim Museum di New York ripercorre la sua storia espositiva e la propria collezione per rileggere la Pop Art…

7 Aprile 2026 11:30