Categorie: roma

Fino al 13.V.2015 | Displacements. The Trouble With Being Human These Days | Ex Elettrofonica, Roma

di - 12 Maggio 2015
Bei tempi, vero? Vi ricordate? Il Phillip Winter di Lisbon Story, mentre guidava da Berlino a Lisbona, attraversando in auto un’Europa giovanissima, senza più muri, ogni confine tra gli stati percepibile solo da un cambiamento della lingua alla radio… Un’Europa nuova, pacificata, rassicurante.
E invece il mondo globalizzato, post-ideologico, forse tra poco anche post-capitalista, della «modernità liquida», per usare le parole del sociologo Zygmunt Bauman (ideale nume tutelare di questa mostra a cominciare dal titolo), ha generato un’incertezza perenne, strisciante – finanziaria, sociale, affettiva, identitaria – che ha a poco a poco iniziato a contaminare come un morbo l’esistenza di generazioni intere.
Da questi presupposti sembrerebbero nascere le riflessioni degli artisti chiamati da Ex Elettrofonica, tutti giovani variamente europei, tutti variamente viaggiatori, e come tutti i viaggiatori abituati a definire la propria identità dal confronto con le altre.
E così ci sono variopinti incastri di vestiti alla Tetris di chi ha sempre dovuto sfare e disfare valige e armadi, l’ungherese Timea Oravecz, spostandosi di stato in stato, sempre integrandosi da zero e cercando di non disintegrarsi – notevole la declinazione site specific di Instant Bag integrata proprio nell’incavo centrale della galleria.

Ci sono fantasmi della cortina di ferro, evocati in Dinner, grande disegno murale site specific della rumena Iulia Ghita, in cui è raffigurata una scena domestica e rassicurante, ma accompagnata dall’audio di un lugubre e minaccioso vociare di uccelli.
Ci sono poi le storie di immigrati o emigrati dall’Africa al centro delle attenzioni di Nikolaj Bendix Skyum Larsen, danese: forse però l’orrore così enorme dei fatti di cronaca, che ormai si susseguono a cadenza quasi quotidiana, finisce per togliere forza alle tetre sculture annegate di End of Dreams.
E poi ci sono i potenti lavori della irlandese Ursula Burke – delicate porcellane, ricami, disegni arcadici seicenteschi –  da cui esce tutta la violenza e la rabbia di certe fratture così irriconciliabili e irriducibili come solo possono essere quelle in cui religione e politica ci mettono lo zampino.
E c’è un immobile osservatore, Diego Marcon, unico italiano della combriccola, con la sua vignetta animata Interlude: da un nulla circondato dal nulla nasce una tenda, e subito dopo Dick the Stick, un soldato concentrato sulla pulizia dei suoi stivali. Troppo concentrato, forse, in quel suo mondo solipsistico, autoreferenziale, senza confronti, senza confini.
Mario Finazzi
mostra visitata il 10 aprile

Dal 27 marzo al 13 maggio 2015
Displacements. The Trouble With Being Human These Days
Ex Elettrofonica,
Vicolo di Sant’Onofrio 10, 11, Roma
Orari: dal martedì al venerdì 16.00 – 20.00
Sabato su appuntamento
Info:06.64760163, info@exelettrofonica.com

Articoli recenti

  • Mostre

A Venezia, le fotografie di Man Ray ci riportano alla Biennale del 1976

A cinquant’anni dalla Biennale Arte 1976, la Biennale di Venezia ripercorre il progetto di Janus dedicato a Man Ray, trasformando…

12 Febbraio 2026 0:02
  • Attualità

exibart 131 contro l’arroganza, il pregiudizio e il gossip a tutti i costi

L'uscita del numero di exibart 131 è stata l'occasione di un'analisi su censura e soft power oggi. Un momento necessario…

11 Febbraio 2026 20:41
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Lione 2026 si riscoprirà l’economia poetica di Robert Filliou

Curata da Catherine Nichols, la Biennale di Lione 2026 esplorerà il legame tra economia e arte, ispirandosi al pensiero di…

11 Febbraio 2026 16:26
  • Mercato

PRIVATE VIEW. Promuovere l’arte secondo Banco BPM

Un nuovo spazio su exibart, promosso da DUAL Italia, interamente dedicato al collezionismo e al mercato dell’arte. Ecco la visione…

11 Febbraio 2026 13:54
  • Fotografia

Sentire l’altro con delicatezza, nelle immagini sensoriali di Betty Salluce

Allo showroom Gaggenau di Milano, una mostra di Betty Salluce apre un nuovo punto di vista sul rapporto tra corpo…

11 Febbraio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Respira, scioglie e ritorna. Il progetto inedito di William Kentridge al MAXXI di Roma

Dopo dieci anni, William Kentridge e Philip Miller tornano a Roma con BREATHE DISSOLVE RETURN, cine-concerto immersivo ospitato nella galleria…

11 Febbraio 2026 13:17