Categorie: roma

fino al 14.XI.2008 | In palmo di mano | Roma, La Nuova Pesa

di - 27 Ottobre 2008
Già un anno fa, Peter Weiermair inseguiva l’idea di riunire una serie di artisti di diversa formazione e provenienza che utilizzassero varie tecniche per opere di piccoli formati. Ne nasceva la collettiva Small is Beautiful alla Fondazione Ursula Blickle di Kraichtal, in Germania. Tranne Fabrice Samyn e Robert Davies, alcuni degli artisti che hanno fatto parte del team sono gli stessi di questa rassegna alla Nuova Pesa: Anne Mandelbaum, Masao Yamamoto, Andrea Fogli, Fabrizio Sacchetti, Michael Ziegler.
Ne In palmo di mano – il titolo deriva dallo scatto di Yamamoto – è sottintesa, quindi, la stessa presa di posizione politica del curatore rispetto ai lavori teatrali, “gridati” che sembrano dominare il mercato dell’arte contemporanea. “Oggi c’è una grande ambizione di avere grandi formati per manifestazioni molto veloci”, spiega Weiermair, “perché tutto è sotto la dittatura delle televisioni, della cultura del divertimento. Personalmente, sono più interessato alla poesia del piccolo, nel senso dell’intimo”.
Pagine di un diario personale sono sia i disegni a matita di Andrea Fogli (in mostra c’è anche una sua scultura) che i nudi maschili di Michael Ziegler, in cui l’artista attinge al ricordo della propria gioventù; così come nella sequenza di fotografie scattate da Robert Davies nel suo studio, Some of the insects that died in my studio between march and august 2008. Con una certa ironia, i minuscoli volatili creano sulla carta emulsionata composizioni geometriche in cui s’insinua un rigore da archivista.

Parallelamente, ciò avviene anche nei lavori fotografici e pittorici di Fabrice Samyn, di matrice simbolista, che introducono l’elemento-specchio. Anne Mandelbaum, invece, utilizza la plastilina per plasmare alfabeti di segni come sospesi su un fondale di materiale plastico, oppure capelli veri attaccati a semini.
Il lavoro di Masao Yamamoto è, infine, il fulcro della mostra: “È forse l’artista contemporaneo più interessante del Giappone”, sostiene il curatore. “Costruisce haiku con le foto del suo répertoire. In questo tableau ci sono fotografie che sono di vent’anni fa, come altre di due giorni fa. È il suo diario”.
Piccole lacrime compaiono, in chiusura, nell’unico video dell’esposizione, in bianco e nero e firmato da Fabrizio Sacchetti. LacrimAzione è un lavoro che sfiora il tema della difficoltà del comunicare. La mini performance avviene davanti alla telecamera.

L’azione è affidata al gesto quasi impercettibile del lacrimare, accompagnato dallo sbattere delle palpebre e dal deglutire. Parecchi sono i riferimenti all’arte antica: la scolatura d’acqua sul muro della vecchia abitazione, alle spalle del performer, rimanda alle fontane medievali di pietra, mentre l’iconografia stessa del corpo subisce dichiaratamente il fascino della scultura barocca.

manuela de leonardis
mostra visitata il 2 ottobre 2008


dal 2 ottobre al 14 novembre 2008
In palmo di mano
a cura di Peter Weiermair
La Nuova Pesa – Centro per l’arte contemporanea
Via del Corso, 530 (zona Piazza del Popolo) – 00186 Roma
Orario: da martedì a sabato ore 10.30-13 e 15.30-19 o su appuntamento
Ingresso libero
Catalogo disponibile
Info: tel. +39 063610892; fax +39 063222873; nuovapesa@farm.it

[exibart]

Nata a Roma nel 1966, è storica e critica d’arte, giornalista e curatrice indipendente. Con Postcart ha pubblicato A tu per tu con i grandi fotografi - Vol. I (2011), A tu per tu con i grandi fotografi e videoartisti - Vol. II (2012); A tu per tu con gli artisti che usano la fotografia - Vol. III (2013); A tu per tu – Fotografi a confronto – Vol. IV (2017); Cake. La cultura del dessert tra tradizione Araba e Occidente (2013), progetto a sostegno di Bait al Karama Women Center, Nablus (Palestina). E’ autrice anche Taccuino Sannita. Ricette molisane degli anni Venti (ali&no, 2015) e Isernia. L’altra memoria – Dall’archivio privato della famiglia De Leonardis alla Biblioteca comunale “Michele Romano” (Volturnia, 2017).

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