Se Alberto Zamboni fosse uno scrittore, probabilmente sarebbe uno scrittore di genere, nello stile di Simenon quando scriveva i gialli e i libri noir che lo hanno reso famoso in tutto il mondo. Come lo scrittore belga infatti, sa descrivere atmosfere dominate da inquietudine e mistero. Non è un caso dunque, se Zamboni abbia scelto di far scrivere l’introduzione al catalogo della sua mostra a Carlo Lucarelli, il più noto scrittore di gialli del momento.
Nell’introduzione Lucarelli descrive così l’atmosfera cupa, dalle tonalità monocrome, presente nei dipinti dell’artista bolognese: “La chiamano l’ora del lupo, ed è quell’ora di mezzo che sta tra la notte e la mattina, quando non è ancora buio ma già si immagina la luce dell’alba che verrà…”. I trenta dipinti ad olio esposti a Roma mostrano colori soffusi, tonalità prevalentemente scure ma brillanti di luce. La luce, nei quadri di Zamboni è qualcosa che spunta improvvisa dalle nebbie dell’oscurità; è un bagliore indefinito come le sagome e i contorni delle figure descritte nei quadri. Quasi tutti i quadri sono figurativi, ma le figure sono evanescenti, inquadrate di spalle; spuntate dal buio e pronte alla dissolvenza, prive di qualsiasi segno particolare che le contraddistingua.
Sbucano dalla nebbia, simili ad una visione, e già sembrano disposte a partire, dileguandosi improvvisamente, così come sono apparse. Lasciando nello spettatore il dubbio se si sia trattato solo di un sogno.
L’artista sembra voler ricordare, attraverso i dipinti, che il sogno, le allucinazioni, così come la finzione, possono avere la stessa forza della realtà. Come in tutti i grandi libri noir, da Edgar Allan Poe ai giorni nostri.
consuelo valenzuela
mostra visitata il 12 gennaio 2006
A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…
In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…
L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…
Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…
La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta due mostre di Robert Barry e Glen Rubsamen: tra i colori del linguaggio…
A New York, una delle sedi della Factory di Andy Warhol ospiterà un nuovo negozio del brand giapponese Uniqlo che,…