Categorie: roma

fino al 16.I.2002 | Enrico Baj – Opere 1951/2001 | Roma, Palazzo delle Esposizioni

di - 14 Novembre 2001

Lui ricorda come in famiglia desideravano che facesse l’architetto e mentre scrive (il brano è tratto dalla sua Automitobiografia) “Loro così avrebbero progettato case e costruzioni, mentre alla primogenitura, cioè a me, sarebbe toccato andare vestito da architetto con un bel cravattino a papillon e progettare facciate onde ricoprire i cementi armati di nobili apparenze”, è quasi inevitabile che ci scorra davanti la gran parata dei suoi personaggi, incollati sulla tela, o montati cercando i possibili componenti tra legni, oggetti, pezzetti di costruzioni per bambini…
Sembrano giocattoli. È la caratteristica della maggior parte delle opere di Enrico Baj : una superficie esterna inoffensiva, colorata, buffa, grottesca, potrebbe essere una sorta di facciata che, invece di celare, smaschera, svela la mostruosità segreta dei soggetti che rappresenta e non riesce ad esorcizzarla. Così il Generale Eisenhower, in vacanza a Nizza è un fantoccio ridicolo ed il suo cagnolino una macchia grumosa e deforme, così alla serie di dame titolate non bastano nastri, frange, cordoni di seta per coprire la vacuità di una successione di nomi e Guernica, rifatta a collage, o I funerali dell’anarchico Pinelli sembrano un teatrino montato con gli avanzi. Questo mondo, che Calvino ha definito come un “Mercato delle Pulci di dopo la fine del mondo ” è quello costruito da Baj, conintento evidentissimo di dissacrare, provocare, distruggere finte certezze: pare attaccare le strutture fondamentali di quello che, un tempo, alcuni chiamavano l’ordine costituito; poi dà l’impressione di finire con l’appoggiarcisi, talmente prevedibile da diventare quasi inoffensivo.
A Roma la più vasta antologica dedicata in Italia all’artista propone circa 300 opere, dal 1951 al 2001: Baj ha curato la mostra con Giovanni Marconi, con l’intento di farne una sorta di opera unica e l’allestimento è sicuramente d’effetto. Si inizia con il Periodo Nucleare, poi i paesaggi popolati dalle presenze di Ultracorpi, Gli Specchi, la scelta del collage, l’uso della plastica, il Teatro di Ubu in 80 pezzi costruiti con il Meccano, quindi i Totem, fino agli “amici” di Marcel Proust, acrilico e collage su tavola. Perché nemmeno la letteratura ha scampo.

articoli correlati
Dodici miliardi per il 2030
La stanza delle meraviglie

maria cristina bastante


Palazzo delle Esposizioni
Via Nazionale 194 – 00184 Roma
Tel 064745903 – 0648941230
Tutti i giorni 10 – 21 chiuso il martedì
Ingresso intero L. 15.000, ridotto L. 8.000
Catalogo Skirà
Web site: www.palaexpo.com


[exibart]

Visualizza commenti

  • Ho partecipato all'inaugurazione dell'antologica che è stata un vero grande successo.
    Le opere sono ubicate in modo perfetto con un gioco di luci eccezionale.
    Quelle che mi hanno maggiormente colpito sono le nucleari, i primi collages,le montagne, gli specchi, i generali e dame, i collages grandi quadri e l'apocalisse, quest'ultima visibile come prima opera nel percorso di visita.

  • Non c'è che dire, Enrico Baj è un artista neo-romanico: solo i suoi freaks sono paragonabili ai mostri del trumeau di Souillac o dei capitelli di Sant'Ambrogio.

Articoli recenti

  • Mostre

Sub Rosa di Silvia Giambrone negli Appartamenti Segreti di Palazzo Doria Pamphilj: un racconto tra intimità e storia

Fino al 29 marzo 2026 gli Appartamenti Segreti di Palazzo Doria Pamphilj Roma ospitano Sub Rosa, mostra personale di Silvia…

13 Gennaio 2026 0:02
  • Moda

Gianni Versace. Il mito che nasce dalla Magna Grecia

Al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria una mostra celebra lo stilista che ha trasformato l'eredità classica della propria terra…

12 Gennaio 2026 21:17
  • Personaggi

Muore a 93 anni Beatriz González, tre le figure più influenti dell’arte latinoamericana

È morta nella sua casa di Bogotá all’età di 93 anni Beatriz González. A darne notizia è stata la Galerie…

12 Gennaio 2026 19:22
  • Musei

Una nuova app per vivere il Museo dell’Opera del Duomo di Firenze

L’Opera di Santa Maria del Fiore ha creato un’app gratuita che ci accompagna nella visita di una delle collezioni più…

12 Gennaio 2026 15:30
  • Arte antica

La Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer farà un lungo viaggio in Giappone

Durante il periodo di chiusura per restauri, il museo Mauritshuis dell’Aia presterà la sua opera più importante, Ragazza con l’orecchino…

12 Gennaio 2026 13:30
  • Beni culturali

Il caso dello Zanardi equestre: l’opera di Andrea Pazienza salvata dalla distruzione

Commissionato come intervento effimero, lo Zanardi equestre di Andrea Pazienza sopravvive grazie a un gesto privato. Oggi riemerge come caso…

12 Gennaio 2026 12:30