Categorie: roma

Fino al 17.II.2019 | Balla a Villa Borghese | Museo Carlo Bilotti – Aranciera Di Villa Borghese, Roma

di - 16 Febbraio 2019
Attratti dalla grandezza dell’artista e mossi dalla passione per l’avanguardia futurista sfidiamo il traffico cittadino e raggiungiamo in automobile il Museo Bilotti: una mostra su Balla è sempre un appuntamento da non perdere. Valicata d’un balzo, con muscolare dinamismo plastico, la soglia della storica Aranciera, istantaneamente ci compenetra la metallica Linea di velocità + forma rumore, una di quelle enigmatiche sculture di fil di ferro intese come espressioni tattili di linee-forza, sorta di affioramento nel visibile della teosofica vibrazione universale. Daremo scheletro e carne all’invisibile, all’impalpabile, all’imponderabile, all’impercettibile, proclamano Balla e Depero nel Manifesto della ricostruzione futurista dell’universo. Ma nelle sale interne del museo il clima estetico muta decisamente ed il viraggio è spiazzante. Viene documentato il Balla dei primi anni romani, trasferitosi da Torino nel 1895, già con un buon bagaglio di pittore e soprattutto di fotografo (lo sguardo fotografico gli sarà sempre peculiare, segnatamente nel periodo post-futurista), e coinvolto nell’orbita socialisteggiante e umanitaria dei cantori dell’Agro Pontino (Cambellotti, Cena, Aleramo, Marcucci di cui sposerà la sorella Elisa, frequente soggetto dei suoi ritratti).
Giacomo Balla, Alberi e siepe a Villa Borghese
Dal balcone della sua casa, nella periferia dei Monti Parioli, vedeva, poco distante, la verde distesa di Villa Borghese – non di rado vi si addentrava-  che il mutevole, circadiano fraseggio della luce variamente trascolorava. La mostra racconta gli esiti pittorici di questa assidua frequentazione, di questa attenta e amorosa visione. Balla adottò, in quegli anni, la tecnica del divisionismo ottico, figlia dell’Impressionismo e della temperie positivistica allora di gran moda, che spostava il focus ideativo dall’oggetto osservato al processo percettivo, ritenuto sensibile alla motilità atmosferica ed alla diffrazione della luce in funzione del corso solare. Ci trattiene un olio titolato Maggio, realizzato a forma di polittico, alla maniera delle pale d’altare – un’allusione alla sacralità dell’arte? – che raffigura la moglie Elisa sul balcone della casa ai Parioli intenta o – vorremmo dire – sorpresa a sistemare delle rose in un piccolo vaso. Sullo sfondo, Villa Borghese a far da bucolica quinta, sintetizzata da una siepe, da un prato, da qualche  eucalipto in fiore. C’è tutto il Balla che conosciamo: lo scatto fotografico, la pennellata frantumata che cede al moto umorale e capriccioso delle ore, la luce che mobilita magistralmente i colori ora addensandoli, ora  diffondendoli secondo le leggi proprie dell’ottica geometrica. E ci sembra quasi di cogliere un presagio di astrazione in quella duttile attenuazione cromatica che avvicina il contorno della figura muliebre al morbido, idillico sfondo naturale come in un tentativo di fusione panica, epifenomeno sensibile di  convergenza magnetica di quelle linee-forza che modellano il fiume carsico della vita.
Luigi Capano
Mostra visitata il 16 gennaio
Dal 29 novembre 2018 al 17 febbraio 2019
Balla a Villa Borghese
Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese
Viale Fiorello La Guardia 6, Roma
Info: tel 060608, www.museocarlobilotti.it, www.museiincomune.it 

Articoli recenti

  • Mostre

Murano Illumina il Mondo: il linguaggio del vetro in Piazza San Marco

Dodici lampadari d’artista realizzati in vetro di Murano trasformano Piazza San Marco a Venezia in uno spazio di confronto tra…

16 Gennaio 2026 0:02
  • Progetti e iniziative

Allo Spazio SLAP di Milano c’è una mostra in cui si scompare nella luce

SLAP Spazio Lambrate Arti Performative ospita una mostra immersiva che, tra luci e suoni, invita a scomparire: le opere di…

15 Gennaio 2026 20:10
  • Attualità

In Iran chiudono anche le gallerie d’arte, tra proteste e blackout

Nel clima di repressione e incertezza che attraversa il Paese, numerosi spazi culturali scelgono di chiudere, tra timori per la…

15 Gennaio 2026 19:05
  • Mercato

Basquiat vs Klimt: una sfida fra titani nel mercato dell’arte degli ultimi 20 anni

Un esperimento comparativo tra Jean-Michel Basquiat, considerato il benchmark del contemporaneo, e Gustav Klimt, fresco di record da $ 236,4…

15 Gennaio 2026 18:49
  • Progetti e iniziative

L’arte contemporanea varca le soglie del carcere di Bologna: il progetto di Anila Rubiku

In occasione di ART CITY Bologna 2026, l’arte contemporanea attraversa le mura Casa Circondariale Rocco D’Amato, con il progetto di…

15 Gennaio 2026 18:01
  • Mostre

Le mostre da non perdere a gennaio in tutta Italia

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…

15 Gennaio 2026 17:40