Agli otto montage di César Meneghetti, serie di video realizzati dall’artista tra il 1999 ed il 2001, si aggiunge il n°9, presentato in versione work in progress alla galleria El aleph insieme ai precedenti.
Si tratta di video indipendenti – ognuno con una sua struttura ed un suo ritmo – ma legati indissolubilmente da un filo conduttore: sia che le immagini scorrano lente sia che si tratti di filmati più veloci, si scorge sempre, in César Meneghetti, un profondo amore per la sua città d’origine, San Paolo del Brasile e per la sua città d’adozione, Roma, con un interesse per le persone che queste città le animano.
La strada percorsa da Meneghetti dal 1984 ad oggi è costellata di successi, frutto di una continua sperimentazione ed un desiderio di espressione attraverso le modalità più varie, dalla pittura alla grafica, la performance, le installazioni, il cinema e la collaborazioni con le reti televisive pubbliche brasiliane ed italiane.
I suoi video sono stati presentati ai festival di tutto il mondo, solo in Italia ha partecipato a rassegne e festival come il Festival di Locarno, Visibilità zero, la Prima biennale d’arte elettronica, al fianco di artisti di fama internazionale.
Questa sua propensione alla multimedialità traspare anche in questa esposizione, organizzata nei tre spazi della galleria con opere realizzate con tecniche diverse; la prima sala ospita una installazione composta da una serie di still tratti dai montage su due pareti contrapposte; la seconda sala comprende due opere su tela realizzate nel 1995, anch’esse dedicate alla sua città natale ed una videoscultura di piccole dimensioni: uno schermo ospitato in una scatola di metallo usata negli anni venti per conservare le pellicole cinematografiche.
Il cuore della mostra è la visione dei nove montage, otto proiettati sulla parete ed il nono su schermo televisivo; si inizia con i montage n°1 e 2, frenetiche sequenze accompagnate da musiche incalzanti per poi piombare nella calma assoluta del mare al tramonto del 3°. Il montage n°4 ci proietta in un viaggio virtuale tra Roma e San Paolo contrapposte e allo stesso tempo fuse in un insieme di suoni e luci. Subito dopo, con i montage 5, 6 e 7 torna la frenesia delle prime opere, un riproporsi della rapidità ma anche del tema delle città in movimento. Strade, palazzi, volti, scorrono sullo schermo, familiari e sconosciute come l’aria del luogo in cui viviamo.
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silvia monosi
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