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Fino al 19.VII.2014 | Jef Aérosol, Anony(fa)mous | Wunderkammern, Roma

di - 7 Luglio 2014
Anche a Roma, come in molte altre città sparse per il mondo, è ora possibile vedere dei lavori di Jean-Francois Perroy, in arte, Jef Aérosol, (Nantes, Francia, 1957). Street Artist della prima ora, Aérosol che vive e lavora a Lille, ha ormai raggiunto una fama internazionale. In occasione della sua mostra romana l’artista francese ha realizzato un lavoro all’interno dell’Istituto francese “Centre Saint Louis”, in pieno centro storico ed altre opere più in periferia, nel quartiere di Torpignattara, vicino la galleria Wunderkammern che gli ha dedicato la sua prima personale con numerose opere di vario formato.

Il titolo della mostra, Anony(fa)mous, ben sintetizza i soggetti preferiti da Jef Aérosol: l’artista è ugualmente attratto da personaggi famosi del mondo dello spettacolo e della cultura, che sono poi i suoi idoli, quanto da persone sconosciute uomini, donne spesso bambini e bambine, a cui riesce a dare la stessa forza dei soggetti più noti. La sua produzione artistica è fortemente ispirata alla “pop culture”, intesa nel vero senso letterario del termine.
Jef Aérosol, ha iniziato la sua attività nei primi anni ‘80 dopo essersi appassionato ed aver assorbito quanto proveniva in quegli anni dagli Stati Uniti e dall’Inghilterra: la musica Rock, il movimento hippie, l’inizio del punk…  Buon musicista e grande collezionista di dischi in vinile, Jef sente la necessità di esprimersi artisticamente, non solo con la musica. Inizia così a realizzare i suoi primi  collages, sperimenta le deformazioni che si possono realizzare con la fotocopiatrice, per poi approdare alla tecnica dello stencil di cui è oggi un maestro.
L’artista francese usa il bianco e nero, mentre il colore viene generalmente riservato ai fondi delle opere non realizzate sui muri. I soggetti sono figure intere spesso in movimento o volti colti con espressioni mai banali. Tra le star più rappresentate c’è tutto l’olimpo musicale su cui Jef si è formato: da Mick Jagger a Bob Dylan, da Patty Smith a Janis Joplin (bello il suo ritratto che la vede sorridente), da Bruce Springsteen ai Beatles…Non mancano ritratti dei suoi riferimenti artistici come Andy Warhol o culturali come Ginsberg o Burroughs, o politici come Nelson Mandela. Ma come dicevamo anche i personaggi anonimi – infatti l’artista li trasforma proprio in veri personaggi – riescono ad esercitare una forte attrazione visiva, grazie ai loro volti, al loro abbigliamento, alle loro posture. Uno per tutti un ragazzino seduto che si abbraccia le ginocchia, The sitting kid una sorta di icona per l’artista che lo riproduce in vari formati e talvolta lo affianca ad altre figure. Inoltre Aérosol, ha anche una sorta di logo, un segno grafico sempre presente nelle sue opere, delle piccole frecce rosse poste nelle posizione più varie all’interno o all’esterno del disegno. L’artista spiega che questo piccolo segno lo aiuta a comporre l’immagine ed a organizzare lo spazio rendendogli più semplice la realizzazione dell’opera.
In anni di lavoro Jef Aérosol si è guadagnato uno posto di assoluto riguardo nel mondo della Street Art, la qualità del suo lavoro è riconosciuta dalla critica e dal mercato che lo seguono con interesse. Lui di contro, non senza ironia,  ama definirsi “un artista profondamente superficiale”.
Pierluigi Sacconi
Mostra visitata il 28 maggio 2014                            
Dal 29 maggio al 19 luglio 2014
Jef Aérosol, Anony(fa)mous                                                                                              
Wunderkammern
Via Gabrio Serbelloni, 124  00176, Roma
Orari: dal mercoledì al sabato 17.00  20.00  o per appuntamento: +39 3498112973
@https://twitter.com/pilus

Giornalista pubblicista dal 2004. Vive in Italia, Svizzera e Stati Uniti.

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