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Fino al 2.VIII.2015 | Nasan Tur, L’ombra della luce, | Musei di Villa Torlonia Casino Nobilea, Roma

di - 24 Luglio 2015
Chi non conosce la fiaba tedesca del pifferaio magico di Hamelin narrata dai fratelli Grimm? Col suono del suo strumento musicale il misterioso pifferaio incantava topi e bambini, che docili lo seguivano fino alla morte. E chissà se anche Nasan Tur (Offenbach 1974), artista tedesco che vive e lavora a Berlino, avrà pensato a questa terribile fiaba quando ha elaborato il progetto per la sua emozionante installazione audio-visiva dal titolo L’ombra della luce, ideata espressamente per gli ambienti del Casino Nobile di Villa Torlonia, a Roma, dove Mussolini ha abitato con la famiglia dal 1925 al 1943.
Curata dallo storico e critico d’arte Pier Paolo Pancotto, L’ombra della luce è la prima personale di Nasan Tur a Roma. «Da molto tempo – spiega Pancotto – Nasan Tur, autore di performance e installazioni, conduce una riflessione sul Potere e sulla capacità espressiva e comunicativa che la voce, in particolare quella delle figure storiche, racchiude in sé».

Nel 2014 Nasan Tur ha soggiornato a Roma come borsista dell’Accademia Tedesca di Villa Massimo e così ha scoperto la vicina Villa Torlonia, dove si è recato spesso, affascinato dalla bellezza del luogo. Nel raccogliere informazioni sulla storia della Villa si è appassionato ai filmati dell’epoca che immortalano i discorsi pronunciati da Mussolini; in particolare lo ha colpito la capacità del dittatore di esprimere il proprio potere attraverso il tono della voce. Aldilà delle parole, infatti, i suoni emessi dalla voce di Mussolini sono apparsi all’artista già una forma comunicativa e di esercizio di potere. Da questa impressione è nata l’idea per l’installazione audio, che diffonde nei vari ambienti del Casino Nobile  brani musicali composti a partire dalla trascrizione in sequenze sonore di alcuni discorsi pronunciati da Mussolini. Ci si aggira quindi per le sale dell’edificio (incluso il bunker fatto costruire da Mussolini dopo l’entrata in guerra dell’Italia) guidati, attirati, accompagnati dai suoni misteriosi, seducenti e inquietanti che si odono provenire alternativamente dai vari ambienti.
«La mia pratica operativa – racconta Nasan Tur – è sempre legata al luogo e alla sua storia. Villa Torlonia è un posto unico, talmente ricco che non avrebbe avuto senso riempirlo con altre immagini. I brani musicali catturano invece le emozioni delle persone e permettono di compiere una visita diversa». L’esecuzione dei brani, a cura di giovani musicisti provenienti dal Conservatorio di Santa Cecilia, si è svolta il giorno dell’inaugurazione come performance, in mostra resta il video d’artista girato per l’occasione. L’installazione audio-visiva di Nasan Tur ha aperto l’edizione 2015 di Arte Scienza, rassegna internazionale di arte, scienza e cultura contemporanea organizzata dal Centro Ricerche Musicali (CRM) e curata da Laura Bianchini e Michelangelo Lupone. L’edizione di quest’anno, dal titolo Nuova pratica ed ecosistema, prevede un’ampia serie di eventi in programma fino al 30 settembre 2015 in vari luoghi della città (www.artescienza.info).
Flavia Matitti
Mostra visitata il 10 luglio
Dal 26 giugno al 2 agosto 2015
Nasan Tur, L’ombra della luce
Musei di Villa Torlonia, Casino Nobile, Roma
Orario: da martedì a domenica ore 9.00-19.00

Nata a Amsterdam nel 1964, è storica dell’arte e giornalista. Vive e lavora a Roma, dove insegna Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti. E’ autrice di saggi che spaziano dal Barocco romano all’arte contemporanea, dall’iconografia alla storia delle mostre, con una predilezione per i rapporti dell’arte con la letteratura, la fotografia e l’esoterismo. Tra i suoi libri più recenti: la raccolta di scritti di Fausto Pirandello, Riflessioni sull’arte, curata con Claudia Gian Ferrari (Abscondita, Milano 2008); Fausto Pirandello. Gli anni di Parigi 1928-1930 (Artemide, Roma 2009); e, con Gerd Roos, «Londra d’estate è quanto mai metafisica». Giorgio de Chirico e la galleria Alex. Reid & Lefevre. Un carteggio inedito 1937-1939, (Scalpendi Editore, Milano 2012). In occasione di «Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016» e poi di «Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017» ha curato la mostra Artiste al lavoro. Il lavoro delle donne. Capolavori dalle Raccolte d’arte della Cgil (Mantova, Palazzo della Ragione e Pistoia «La Cattedrale», ex Breda; i cataloghi sono curati con Patrizia Lazoi).

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