Categorie: roma

fino al 2.X.2005 | Passaggi in India. Ieri e oggi | Roma, Scuderie del Quirinale

di - 15 Luglio 2005

La tentazione della citazione letteraria ci sarebbe, ma tranne che nella sonorità del titolo e nell’alone di mistero che la avvolge, l’India di E.M. Forster (1879-1970) è piuttosto diversa da quella dei suoi connazionali Thomas Danniell (1749-1840) e William Danniell (1769-1837; il nipote).
Nel 1785 i due artisti erano partiti alla volta della Cina, prima di avventurarsi in India -dove giunsero il 3 settembre 1788- attratti dal fascino esotico e dal sogno di potenziali fortune. Nel subcontinente, che di lì a poco sarebbe diventato il gioiello più splendente della corona britannica, rimasero nove anni, durante i quali -muniti di una camera oscura- fecero centinaia di disegni e acquarelli che sarebbero stati fonte di ispirazione sia per gli oli che per le incisioni ad acquatinta che avrebbero realizzato una volta tornati in patria. William Danniel è l’autore del libro illustrato A pictoresque voyage to India by way of China (1819), ma il lavoro più impegnativo (firmato da entrambi) fu certamente l’Oriental Scenery, pubblicato in sei volumi tra il 1795 e il 1815.
Tre furono i loro itinerari avventurosi, accuratamente annotati nei diari: da Calcutta all’Uttar Pradesh, passando per il Rajastan, tra il 1788 e il 1791; a Madras (Chennai), Bangalore e negli altri territori del sud occupati dall’esercito britannico nel 1792-93; infine a Bombay (Mumbai) con escursioni nei templi rupestri di Ellora e nelle grotte di Elephanta e Kanheri, prima di tornare definitivamente in Inghilterra nel 1794.

Con uno stile tardo neoclassico -molto pulito, appena movimentato da licenze prospettiche- i due artisti descrivono soprattutto monumenti e paesaggi. Molte di queste immagini sono rimaste intatte nel tempo, come il Ghat Ahilyabai a Benares (Varanasi), il Taj Mahal ad Agra, il minareto di Firuz a Gour, il cortile maestoso della Jami Masjid a Old Delhi, e ancora le vedute panoramiche della Valle di Khoha, la cascata di Papanasam. Altre, invece, sono la memoria a cui aggrapparsi per documentarne l’aspetto originario. Un paio di esempi: i bastioni del Forte St. George a Madras (Chennai) non si affacciano più sul porto, ma su Kamaraj Salai Road o l’antico tempio indù nella fortezza di Rohtasgarh, ricostruito in parte dall’Archeological Survey of India proprio sulla base della veduta dei Danniell.
L’idea di confrontare presente e passato è venuta ad Antonio Martinelli –di professione fotografo– che in tempi e con mezzi diversi (è stato quattro volte in India tra il 1995 e il ’97) si è messo sulle orme dei due inglesi. Il risultato di questo lavoro meticoloso è la mostra Passaggi in India. Ieri e oggi nelle sale delle Scuderie del Quirinale (dal 17 giugno all’11 settembre 2005 anche alla Conciergerie di Parigi). Le fotografie di Martinelli e le acquetinte dei Danniell (provenienti dal Victorial Memorial Hall di Calcutta) sono impreziosite dalla presenza di statuette di bronzo, arenaria rosa e pietra grigia raffiguranti divinità dell’olimpo indù, prestate dal Museo Nazionale d’Arte Orientale di Roma, dal IV volume del Diario di viaggio di William Danniell (British Library, London), da una carta geografica dell’India in nove parti (Istituto Geografico Militare, Firenze) e, soprattutto, da una camera oscura richiudibile a libro della fine del XVIII secolo (Museo di Fisica, Università di Bologna).

Un’occasione per respirare l’atmosfera indiana è data anche dalla rassegna cinematografica Visioni indiane: il cinema dalla mitologia a Bollywood organizzata in concomitanza della mostra, sulla splendida terrazza dell’edificio.

manuela de leonardis
mostra visitata l’8 luglio 2005


Passaggi in India. Ieri e oggi
Acquetinte di Thomas e William Daniell e fotografie di Antonio Martinelli
a cura di Antonio Martinelli
Roma, Scuderie del Quirinale (Via Nazionale – Piazza Venezia)
via XXVI Maggio, 16
dal 6 luglio al 4 settembre: tutti i giorni 17.00-24.00
dal 5 settembre al 2 ottobre: da domenica a giovedì 10.00-20.00; venerdì e sabato 10.00-22.30 (chiuso lunedì)
rassegna cinematografica (Visioni indiane: il cinema dalla mitologia a Bollywood):
dal 6 luglio al 4 settembre, tutti i giorni alle ore 21.00
biglietto € 5,00 (intero) – € 4,00 (ridotto) – carta India € 20,00 (ingresso illimitato) – info tel. 0639967500
www.scuderiequirinale.it  – catalogo Momun, Editions du Patrimoine e 5 Continents (italiano/francese/inglese) € 18,00


[exibart]


Nata a Roma nel 1966, è storica e critica d’arte, giornalista e curatrice indipendente. Con Postcart ha pubblicato A tu per tu con i grandi fotografi - Vol. I (2011), A tu per tu con i grandi fotografi e videoartisti - Vol. II (2012); A tu per tu con gli artisti che usano la fotografia - Vol. III (2013); A tu per tu – Fotografi a confronto – Vol. IV (2017); Cake. La cultura del dessert tra tradizione Araba e Occidente (2013), progetto a sostegno di Bait al Karama Women Center, Nablus (Palestina). E’ autrice anche Taccuino Sannita. Ricette molisane degli anni Venti (ali&no, 2015) e Isernia. L’altra memoria – Dall’archivio privato della famiglia De Leonardis alla Biblioteca comunale “Michele Romano” (Volturnia, 2017).

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Film e serie tv

La Grazia di Paolo Sorrentino non è un film politico

Nell’ultimo film di Paolo Sorrentino, le vicende di un Presidente della Repubblica in cerca di leggerezza scorrono attraverso trame esistenziali,…

13 Gennaio 2026 16:26
  • Arte contemporanea

Rumi Art Space, sul lago di Como l’arte contemporanea diventa mistero

A Dongo esiste uno spazio espositivo e per residenze artistiche, dove mostre, opere e racconti inquietanti si intrecciano: lo visitiamo…

13 Gennaio 2026 13:54
  • Progetti e iniziative

A Catanzaro, un progetto porta la fiaba nell’epoca contemporanea

Al Complesso di San Giovanni di Catanzaro, un progetto espositivo che mette in dialogo i linguaggi dell’arte contemporanea con l’immaginario…

13 Gennaio 2026 12:58
  • Libri ed editoria

Nell’Atlante di Nicolas Martino, tra estetica e politica c’è una linea continua

Nel suo ultimo volume, edito da Gli Ori, Nicolas Martino traccia un atlante dell’epoca contemporanea, dal Sessantotto alla Pandemia, rileggendo…

13 Gennaio 2026 11:51
  • Arte contemporanea

Israele torna alla Biennale di Venezia 2026 e si accende la polemica

Dopo il Padiglione chiuso del 2024, Israele torna alla Biennale Arte di Venezia con un progetto di Belu-Simion Fainaru ma…

13 Gennaio 2026 10:30
  • exibart.prize

exibart prize incontra Bonghi

Il mio lavoro negli ultimi anni ha seguito il tema degli sconfitti. Dare luce a chi è sempre stato nell’ombra.

13 Gennaio 2026 10:25