Inizia con tre video proiettati in successione, la personale di Adrian Tranquilli nello spazio S8zero del Palazzo delle Esposizioni (a cura di Maria Grazia Tolomeo e realizzata in collaborazione con Studio Stefania Miscetti): un trittico per raccontare la morte di Batman per mano di Robin, declinazione possibile di quel futuro imperfetto, che non può avere altra ambientazione se non quella inspiegabile di un sogno in cui si ripete lo stesso dialogo e milioni di farfalle in volo non sono che un particolare inquietante, nella suggestione dello spazio virato di rosso, poi di azzurro, poi di grigio argenteo. Incontreremo – proseguendo – supereroi prelevati dal loro contesto originale, privati del rassicurante mondo a due dimensioni della carta: un Hulk inerte, una sorta di “monolite” verde acceso, uno Spiderman senza volto, che medita in ginocchio su una spirale di polvere di granito, poi di nuovo Batman
Le associazioni sono improbabili, i riferimenti iconografici talmente riconoscibili da sembrare subito “familiari”: quel “nulla è vero e tutto è possibile” frase emblematica che né spiega né riassume, forse suggerisce che non c’è una lettura univoca, che le immagini – popolari, auliche, del passato o assolutamente contemporanee – sono ormai sovrapposte e non ha senso cercare una chiave o una soluzione. Utilizza indifferentemente materiali tradizionali e nuove tecnologie, Adrian Tranquilli, per costruire visioni – apparizioni (messe in scena?) che sconcertano, divertono, ipotizzano: assurde, ma ineccepibili combinazioni di supereroi, di alieni, di statuaria classica, di pittura manierista.
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la sintesi è che non bisogna mai prendersi troppo sul serio nell'arte contemporanea!
grande Adrian!
Maria Cristina sei bravissima...
complimenti...
...due piccolissime ufo-api escono dallo splendido-infuocato-contorto-appassionato rosso ventre dell'ape regina...dagli occhi
innamorati dell'ufo-madre. Piu' ti guardo e piu' fantastico. Complimenti Adrian!
da un'artista