Categorie: roma

fino al 22.III.2002 | Myriam Laplante – Caccia | Roma, Galleria Il Ponte Contemporanea

di - 13 Marzo 2002

Si susseguono figure spettinate, sguardi birichini, colori surreali ed immagini goffe, che, coraggiose sfidano il grigiore e la tristezza con il sorriso puro della serenità. Le sue opere pare quasi si vogliano burlare dei problemi di tutti i giorni, ma non è così: la riflessione, violenta e imperterrita colpisce la cina piangente che immobile rimane davanti all’osservatore, quasi impietrita da un giardino di rigogliosa speranza e impassibile ma elegante indifferenza.
E mentre la stessa Myriam Laplante seria e curiosa rimane ad osservare le sue opere da un punto di vista ‘diverso’, neanche fosse in attesa di una vostra parola, quasi fosse pronta a uscire da quella foto per discutere con voi, il fiume del tempo scorre inesorabile, e, nonostante il momentaneo sconsolamento dato forse da un opera troppo ‘viva’ che sembra quasi si sia imposta sull’artista, il beffardo sorriso della laplante riporta alla ragione. Quella ragione strenuamente sostenuta da questo ‘genio’ che tenacemente combatte il malessere latente con la forza dell’ironia.
Il tempo stesso viene cancellato, gli viene tolta ogni possibilità di poter influire sui pensieri come sui colori: non c’è giorno nè notte, solo una luce artificiale, modellata da mani sapienti che la dirigono al protagonista che racconta la sua storia.
Ancora una volta, la Laplante incuriosita controlla di lontano, ma non troppo, quasi si volesse impadronire di ogni pensiero, di ogni impressione, quasi ancora volesse carpire i nostri incubi quotidiani, per poi riproporceli in un’altra dimensione, la sua. Prima o poi, non dubitate, quegli stessi dubbi e malumori faranno capolino da una sua opera: li ritroveremo lì, immobili, ingoffiti e derisi dalla spontaneità e dalla violenza magari di un color turchese irreale, ornati a festa per l’ultimo addio.
Un po’ come a teatro, in questa mostra si apre lo scenario su un mondo fatto di cartapesta, dove gli attori hanno il preciso compito di offrire, su di un altare elegantemente ornato, il capro espiatorio, il tragos appunto che donando il suo sangue purifica e regala speranza alla disillusione stessa.
E il sipario, accompagnato dagli applausi, si chiude.

articoli correlati
Arte contemporanea nell’ala Mazzoniana della stazione Termini

christine angelo cossu


Myriam Laplante – Caccia
Il Ponte Contemporanea Via di Montoro 10, 0668801351, lun_sab 12-19 ch dom, catalogo, con un testo di Teresa Macrì in galleria


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Il braille stellato di Fulvio Morella si accende a Cavalese

In Val di Fiemme, grande palcoscenico di cultura, tradizione e sport in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di…

16 Febbraio 2026 0:02
  • Mostre

Franco Battiato cantautore, poeta, pittore. Il MAXXI di Roma omaggia il genio poliedrico

A cinque anni dalla scomparsa, una mostra dell’atmosfera intima ripercorre le molteplici vite di Franco Battiato tra musica, arti visive,…

15 Febbraio 2026 17:00
  • Cinema

Primavera è il film con Tecla Insolia che orchestra la disobbedienza

Al cinema il nuovo film di Damiano Michieletto, libera rilettura dello "Stabat Mater" di Tiziano Scarpa, che intreccia sacro, profano…

15 Febbraio 2026 15:23
  • Progetti e iniziative

Der Pavilion: debutta a St. Moritz la piattaforma culturale che mette in dialogo arte e design

Il primo atto di "Der Pavilion", la piattaforma culturale pensata da Giorgio Pace, va in scena a St. Moritz con…

15 Febbraio 2026 15:00
  • Cinema

L’archivio di John Alvin in vendita: i poster iconici di E.T. e Blade Runner

Oltre mille opere realizzate dal mitico illustratore John Alvin sono in vendita: poster e manifesti di film cult, studi e…

15 Febbraio 2026 11:30
  • Musei

Stop al Centre Pompidou di Jersey City: la fine di un ambizioso piano di espansione museale

L’annuncio della cancellazione di quello che sarebbe dovuto essere il Centre Pompidou di Jersey City è stato confermato da fonti…

15 Febbraio 2026 10:30