Scriveva Ronald Barthes (e vi lasciamo indovinare da dove è tratta la citazione) che una foto lo colpiva solo se tolta dal suo solito bla – bla: Tecnica, Realtà, Reportage, Arte…
Buona visione, quindi.
Domani inaugura il FotoGrafia, 2° Festival Internazionale di Roma: apertura trionfale ai Mercati di Traiano – con la guest star Koudelka che presenta un lavoro inedito – poi un mese di mostre, tra spazi istituzionali, istituti di cultura, accademie straniere, qualche galleria privata (in netta riduzione, rispetto all’anno scorso). Il Festival si allarga a macchia d’olio, l’idea è di coinvolgere progressivamente tutta la città: resiste bene il
Cresce, FotoGrafia, stringe rapporti con manifestazioni estere (la mostra Girasoli di Tazio Secchiaroli andrà in Russia, per la Biennale di Mosca; in Italia arrivano gli scatti di Sergey Tchilikov), potrebbe inserirsi in un network di eventi europei come FotoEspana o il mese della fotografia parigino… e – intanto – per questa edizione si dà un tema. Si parla di Comunità, nell’accezione più ampia. Scorriamo il menù delle mostre: molto fotoreportage (dagli sguardi incrociati sull’Afghanistan al World Press Photo, ai Menonniti di Larry Towell), intento – ed impegno – documentaristico, ma anche grandi nomi ed eventi curiosi; forse a questa rigorosa scansione, avremmo preferito qualche attraversamento in più. Del resto di
Teatro del tempo
è il ritorno di Koudelka, un lavoro inedito dedicato a Roma. Città Eterna, sognante, immobile, deserta di abitanti, satura di residui di storia.
Mercati di Traiano
Brixton Project
Ha iniziato Harry Jacobs scattando più di 60.000 ritratti nel quartiere Stockwell di Londra. Quasi tutti volti di immigrati, arrivati dall’India e dall’Africa. A quattro artisti contemporanei Eileen perrier, Jikka Hanzolova, Jimmi Roberts e Nikki S. Lee la Photography Galleryha chiesto di completare il progetto. Usando ancora una volta Brixton come set.
Centrale Montemartini
Raphael Dallaporta
Giovane fotografo francese. Ha ripreso le anziane ladies di Noyant, ma quello che troviamo più interessante sono i caravans, ritratto in controparte di una comunità di… campeggiatori.
Galleria il Segno
Contacts
Non una mostra, ma venti brevi filmati. Da un’idea di William Klein. Cosa succede ad un fotografo quando si trova davanti ai contacts, ai provini.
Comunità Notturna
Madrid negli della Movida, raccontata dagli scatti di Pablo Perez Minguez, fotografo e nume tutelare. Che ha ritratto Pedro Almodovar, Perez Villalta, Rosi de Palma e molti altri. E che nel suo studio continua a ricevere i futuri grandi artisti
Sala dell’istituto Cervantes
Calcio di Rigore
L’America Latina è il continente del calcio. Questa mostra non racconta un’unica comunità, ma tante. O forse dà voce alle tante sfaccettature di un’unica realtà. Attraverso gli scatti dei reporter, intenti a cogliere l’attimo ed i lavori di artisti ormai affermati, come Marcos Lopez, o giovanissimi. Come Eduardo Verderame, artista digitale dal tratto caustico.
IILA
il Circolo delle ragazze
Ragazze a Beverly Hills, dove la cosa più scontata a diciotto anni a regalarsi un naso nuovo. Fermate dall’occhio smaliziato di una che di moda se ne intende, Laureen Greenfield
Centrale Montemartini
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mariacristina bastante
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