Muta continuamente l’orizzonte nella città dei bit. Elout De Kok (Oosterbeek, Paesi Bassi, 1968) l’ha immaginata come una distesa ininterrotta di blocchi grigi – un po’ monadi, un po’ forme archetipe – e ne ha fatto un’installazione interattiva: il paesaggio cambia seguendo il percorso scelto da chi esplora l’animazione. Come dire che ognuno può costruirsi il proprio viaggio e che la metropoli telematica sarà sempre diversa, landscape immateriale e malleabile.
Ai cittadini della rete – che siano residenti o turisti per caso – è dedicata la mostra Netizens, (allestita negli spazi di Sala 1, a cura di Valentina Tanni)
Della Net Art questo allestimento propone una selezione di temi e tecniche, una scelta di alcune tra tante declinazioni che rendono la rete un territorio fertile: dalla visualizzazione di un flusso di dati, ai codici modificati, al sorprendente
Dai pionieri Jodi. Org (Joan Heemskerk e Dirk Paesmas, adesso vivono a Barcellona), che presentano dodici variazioni – intese come modifiche apportate al codice – sul videogioco Quake; al duo italiano Limiteazero (Paolo Rigamonti e Silvio Mondino) che dal flusso di dati della rete modella forme in 3D (l’opera è Active Metaphore); a Cory Arcangel che ha modificato un vecchio gioco ad 8 bit per Nintendo. Amante della tecnologia vintage, l’artista è
Carlo Zanni (La Spezia 1975, vive e lavora tra Milano e New York) dipinge con velature impeccabili. Traduce icone e schermate, per questa mostra ha realizzato una serie di immagini non caricate: rettangoli con il perimetro segnato da una linea sottile e la caratteristica crocetta rossa. Per questi jpg su tela che non riusciamo aprire, il titolo come un unico indizio.
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Cory Arcangel
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Limiteazero
Carlo Zanni
mariacristina bastante
mostra vista il 4.XII.2002
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