Categorie: roma

fino al 23.IV.2005 | Area_prolegomeni ad una metafisica dei luoghi e del costruire | Roma, Sogospatty

di - 3 Marzo 2005

Il titolo è di quelli che possono risultare ostici, ma i tre artisti Diego, Tibaldi e Tucci con le loro situazioni installative, costruttive e di immagine riescono a renderne più che comprensibile il significato.
L’installazione di Valentino Diego (Cirié – Torino, 1978) è composta da elementi architettonici, scultorei e da un video. L’artista ha infatti effettuato un intervento sull’intero spazio messogli a disposizione, dando l’impressione di averne inclinato l’asse con accorgimenti pittorici lungo le pareti e modificandone la geometria dell’ingresso. Al centro l’elemento scultoreo è rappresentato da una sorta di monopattino realizzato con materiali di uso quotidiano. Un faro a luce rossa intermittente illumina un piccolo monitor incastonato in un totem. Il monitor trasmette un video in bianco e nero realizzato dall’artista: immagini riprese dall’alto di una città interamente costruita con scatole di cartone. La colonna sonora dell’intera opera è il rumore assordante di un trapano. Questo lavoro, scrive Raffaele Gavarro, fa riferimento ad “…una delle più importanti scoperte della meccanica quantistica” sull’evoluzione del tempo, l’equazione di Schroedinger. Diego paragona, non senza ironia, i visitatori che si aggirano tra le componenti della sua installazione agli elettroni che ruotano intorno all’atomo.
E’ una vera e propria barricata di copertoni di automobili quella con cui Eugenio Tibaldi (Alba – Cuneo, 1977), ha diviso in due lo spazio espositivo. Una visione che evoca il maggio del ’68 o le più recenti manifestazioni no-global. Al di la di questa barriera si intravede sulla parete di fondo un grande acquerello monocromo, iperrealistico, raffigurante una periferia quanto mai anonima. Sono infatti proprio le periferie così mobili, mutevoli e difficili da decifrare a colpire l’immaginazione di questo artista. Tibaldi, percorrendo un itinerario migratorio contrario che dal Piemonte lo ha portato in Campania -vive a Giugliano nell’immenso hinterland partenopeo- ha trovato proprio nelle periferie delle città meridionali gli stimoli necessari alla sua creatività. Interessante è l’uso che fa Tibaldi del mezzo fotografico: è infatti solito coprire con la pittura le fotografie da lui realizzate, lasciando visibili solo i particolari architettonici che intende evidenziare.

E’ un’operazione complessa quella che propone Barbara Tucci (Chieti, 1978) attraverso due lavori fotografici. Dodici immagini a colori di medio formato del Ferrotel di Pescara, un ex albergo dei ferrovieri ora abbandonato, ora sede di Fuoriuso. Un lavoro sulla memoria, ma anche sul presente e sul futuro perchè questi ambienti potrebbero presto aprirsi a nuove iniziative, diventare qualcosa d’altro, subire una metamorfosi. Il secondo lavoro della Tucci è una foto in bianco e nero di grande formato, dove un oggetto di uso quotidiano come una vasca da bagno, viene completamente decontestualizzato, fotografato in mezzo ad un campo e usato come abbeveratoio per gli animali.
Denominatore comune delle opere di questi tre giovani artisti è dunque il paesaggio, i luoghi in cui ci muoviamo soggetti a continui cambiamenti. E sono proprio gli artisti con il loro lavoro a cercare di preservarne l’identità culturale, per il proprio e altrui equilibrio.

pierluigi sacconi
mostra visitata il 18 febbraio 2005


Area_prolegomeni ad una metafisica dei luoghi e del costruire
a cura di Raffaele Gavarro
Galleria Sogospatty
Vicolo del Governo Vecchio, 8 (piazza navona – chiesa nuova)
00186 Roma
Tel/fax: 06 68135328
www.galleriasogospatty.com
info@galleriasogospatty.com
Fino al 23 aprile 2005
Martedì-venerdì ore 15.00 20.00
Sabato ore 11.00 18.00


[exibart]

@https://twitter.com/pilus

Giornalista pubblicista dal 2004. Vive in Italia, Svizzera e Stati Uniti.

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Arilica: a Peschiera del Garda il nuovo festival d’arte contemporanea diffuso sul territorio

È iniziata la prima edizione di Arilica Festival: fino al 24 maggio 2026, Peschiera del Garda ospita un ricco programma…

25 Marzo 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Georg Baselitz in mostra a Firenze: 5 cose da sapere sul grande artista tedesco

Dal rapporto con la Germania del dopoguerra ai quadri rovesciati, cinque momenti chiave per conoscere Georg Baselitz e poter leggere…

25 Marzo 2026 12:30
  • Musei

Il New Museum, ieri e oggi: come è cambiato il museo super contemporaneo di New York

A New York, il New Museum ha riaperto le porte dopo l'ambizioso progetto di ampliamento firmato da OMA e costato…

25 Marzo 2026 11:30
  • Progetti e iniziative

Noto antica come laboratorio artistico: l’esperienza dei Selvaggi arriva a Bologna

Il progetto Selvaggi a Noto nasce da una residenza spontanea e senza finalità produttive in Sicilia: una mostra da Alchemilla,…

25 Marzo 2026 10:30
  • exibart.prize

exibart prize incontra Emiliano Aiello

Il mio processo nasce sempre da un’urgenza emotiva o da un’immagine mentale improvvisa, quasi sempre non figurativa

25 Marzo 2026 9:40
  • Bandi e concorsi

Movin’Up, ancora aperto il bando per promuovere la mobilità artistica all’estero

C'è tempo fino al 15 aprile per partecipare a Movin’Up, il bando per artisti under 35: contributi per mobilità internazionale…

25 Marzo 2026 9:22