Categorie: roma

Fino al 23.IV.2017 | Colera | Varsi, Roma

di - 20 Aprile 2017
L’arte viene spesso intesa come processo, sperimentazione, luogo di ricerca e lavoro intorno ad un dato esito. L’esplorazione si compie di solito secondo diversi livelli, che si articolano in un dato tempo e in un dato spazio, in relazione a pratiche ma anche a stimoli e influenze esterne.
“Colera è un progetto nero, denso e sporco, immediato e ostinato, insistente e ossessivo, invasivo e virale: è urgente”, è il tentativo di forzare queste prassi nella realizzazione di un evento artistico esplosivo. Le pareti della Galleria VARSI, che si dimostra sempre più all’avanguardia sulla scena artistica, si sono aperte e chiuse per tre settimane intorno ad una stampatrice e ad un gruppo di artisti tra i più interessanti del panorama urbano, ricreando un certo clima sperimentale che si era naturalmente verificato un anno prima a Londra nello studio di uno di loro e che li aveva visti lavorare febbrilmente intorno alle possibilità date dal monotipo (stampa di pezzi unici con torchio calcografico, ad inchiostro e materiali vari).

Un’idea fortemente voluta dalla curatrice Chiara Pietropaoli e sposata con entusiasmo ed interesse dal giovane gallerista Massimo Scrocca, instancabile promotore nella Capitale delle pratiche artistiche più significative. Borondo (Valladolid, 1989), Canemorto (trio di artisti fondato a Milano nel 2007), Run (Ancona, 1979; vive e lavora a Londra) e Servadio (1986, vive e lavora a Londra) sono i protagonisti di questa operazione: quattro forti individualità artistiche che si sono ibridate nel tentativo di esplorare i limiti, i confini e le possibilità della pratica artistica del monotipo. Questa tipologia di stampa implica infatti un lavoro istantaneo e irriproducibile su lastre di plexiglas, sempre diverso e con esiti unici. Le diverse mani e sensibilità si sono mescolate, hanno creato stratificazioni, pensieri, escrescenze, ridondanze. O hanno costruito storie, piccole fratture solitarie. Oppure hanno prodotto visioni. Il tutto ben evidenziato in un allestimento che ha riportato un ordine quasi magico in un ambiente fino ad un giorno prima dell’inaugurazione, sommerso dai fogli e dall’inchiostro. Un progetto, come spiega la curatrice Chiara Pietropaoli, che “ha l’urgenza di essere presente, di generare e seguitare, di occupare lo spazio e contaminarlo di intenzioni e azioni; di condividere e sentire o condividere per sentire”.
Mariangela Capozzi
mostra visitata il 25 marzo

dal 25 marzo al 23 aprile 2017
COLERA
VARSI
Via di San Salvatore in Campo, 51 – 00186 Roma
Orari: da martedì a sabato dalle 12:00 alle 20:00, domenica dalle 15:00 alle 20:00
Info: 06/68309410 info@galleriavarsi.it   www.galleriavarsi.it

Articoli recenti

  • Mostre

Un gesto semplice, una presenza totale. Klaus Rinke, a Bergamo

Con una selezione di alcuni dei suoi lavori più iconici, la galleria di Thomas Brambilla ospita fino al prossimo 20…

11 Febbraio 2026 0:02
  • Musei

Chiara Gatti direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del bando

Chiara Gatti è stata nominata direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del nuovo bando. Continuerà a…

10 Febbraio 2026 19:53
  • Mostre

Dentro Casa Italia alla Triennale Milano, dove le Muse greche ispirano la mostra dei Giochi Olimpici

L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…

10 Febbraio 2026 18:32
  • Mercato

Com’è andata Art Fair Philippines 2026: 5 artisti locali (e non solo) da tenere d’occhio

Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…

10 Febbraio 2026 16:58
  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Sydney 2026 la memoria sarà uno spazio vivo e conteso

La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…

10 Febbraio 2026 13:30