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Fino al 23.V.2015 | Alfredo Pirri e Thomas Schutte, Questions? | British School at Rome, Roma

di - 20 Maggio 2015
Qual è oggi la relazione tra arte e architettura? In che maniera un artista si avvicina all’architettura , e con quali finalità? All’interno dell’interessante programma Meeting Architecture 2, curato da Marina Engel presso la British School at Rome, la mostra Questions? mette a confronto l’artista italiano Alfredo Pirri e il tedesco Thomas Schutte in un dialogo puntuale e stimolante , che si è sviluppato in diretta nel corso dell’incontro avvenuto il 4 maggio, in occasione dell’inaugurazione . Un dialogo tra due persone della stessa generazione, amici da lunga data ma provenienti da culture e identità diverse, che si sono avvicinati alla tematica del “costruire” con motivazioni ed istanze differenti.
L’approccio di Pirri è prima di tutto poetico – tanto che cita poeti come Holderlin e Jabès – mosso dall’idea di creare luoghi da analizzare come segni poetici atti a diventare  reali, per dare allo spazio l’identità di un luogo. Un processo che si svolge attraverso “atti di immaginazione”, che l’architetto dovrà trasformare in ambienti costruiti. Non è un caso che i tre progetti presentati dall’artista siano tutti destinati ad essere pubblici e condivisi: una copertura per riqualificare il cortile del MARCA, il museo d’arte contemporanea di Catanzaro, una cappella gentilizia nel cimitero Piverone in Piemonte e il progetto di un oratorio per la chiesa del Giglio a Palermo. ‹‹Sono interessato ai percorsi , ai movimenti delle persone in uno spazio che lo mutano in un luogo››: le architetture di Pirri sono rivolte ad una fruizione collettiva, ed è proprio questa la caratteristica fondamentale di ambienti dove la luce si trasforma in un’esperienza non solo visiva, ma quasi tattile . Una luce che anima la materia , per accendere le sue architetture di trame colorate e la riflette su superfici specchianti, che da anni costituiscono uno degli elementi principali del lavoro artistico di Pirri. Architettura come agorà, luogo di incontro e di scambio, con implicazioni giocoforza morali ed etiche: una posizione diversa ma forse complementare con quella di Shutte? L’artista tedesco ha scelto di presentare in questa occasione  un solo progetto: si tratta della Skulpturenhalle, una sorta di kunsthalle alla periferia di Dusseldorf, che sarà completata nel novembre del 2015 dopo 4 anni di lavori.

‹‹Il mio lavoro è quello di realizzare sculture , ma volevo immaginare un’opera permanente›› spiega Schutte. Negli ultimi anni ha realizzato  molti modelli architettonici, di cui alcuni sono stati trasformati in edifici, come la serie delle One Man House:  architetture di impianto modernista destinate alla meditazione o alla contemplazione, spesso in luoghi isolati e circondate dalla natura, quasi dei templi alla solitudine. Se la solitudine di Pirri è urbana e va condivisa all’interno di “uno spazio per l’incontro con l’altro”, quella di Schutte è assoluta, remota, eremitica. Uno apre, l’altro chiude. Ma c’è un’altra differenza: se Pirri trasforma spazi già esistenti, Schutte li costruisce ex novo. Li unisce l’interesse per la luce, che Schutte vede in termini costruttivi, di ispirazione modernista, mentre per Pirri la luce è materia viva, da modellare, in modo da mettere lo spazio in trasparenza , in maniera simile alla struttura degli Schermi di Lo Savio. ‹‹La luce possiede una qualità intrinseca, che è fondamentale nei miei lavori›› afferma Shutte. ‹‹Non abbagliante, ma temperata, come quella di un tramonto d’estate›› aggiunge Pirri. Alfredo pensa all’architettura da pittore, ha bisogno di esprimersi all’interno di una cornice, necessaria anche alla sua natura di spazio condiviso da una collettività; Thomas invece si relaziona alla stessa da scultore, immaginandola in termini spaziali e strutturali, come appare evidente dalla Skulpturenhalle, un luogo che ospiterà opere di altri artisti come Mario Merz e Richard Deacon, oltre a sculture di Schutte.  Due artisti, due forme di pensieri, due sensibilità , due visioni a confronto:un incontro tra arte e architettura che proseguirà con un nuovo ciclo di appuntamenti nella prossima stagione alla British School, grazie ad uno dei programmi più stimolanti proposti da un ‘istituzione straniera a Roma.
Ludovico Pratesi
Mostra visitata il 4 maggio
Dal 4 al 23 maggio 2015
Alfredo Pirri, Thomas Schutte
Questions?
British School at Rome
via Antonio Gramsci 61, Roma
Orari: da martedì a sabato, ore 15.30–19.30
Info: www.bsr.ac.uk

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