Categorie: roma

fino al 25.VII.2005 | Robert Guinan | Roma, Villa Medici

di - 14 Giugno 2005

“La pittura mi dà da vivere. La mia arte è una scusa per andare nei bar a bere e a incontrare gente”. Con questa battuta Robert Guinan (Chicago, 1934) ha dato inizio alla conferenza stampa della mostra a lui dedicata nelle prestigiose sale di Villa Medici, sede dell’Accademia di Francia. Guinan è un artista di origine irlandese che vive in America. Di carattere schivo e riservato, in presenza del direttore dell’Accademia, Richard Peduzzi e del critico Duccio Trombadori ha illustrato ai giornalisti la ragione della sua arte. Interrogato sul perché le sue opere siano pervase da un’aura triste e dominate da tonalità scure ha risposto che tende ad essere eccessivamente romantico e melanconico. E che la sua visione della vita è tragica.
Il suo è un viaggio nel profondo della metropoli americana e dei suoi abitanti, fatto di colori apparentemente smorzati, che conservano però una loro intrinseca luce. Guinan ritrae la periferia cittadina, fatta di bar desolati, personaggi afflitti dalla stanchezza e dal male di vivere, alcolisti, anziani soli, passeggeri notturni dentro la metropolitana vuota, colti nella loro fragile intimità, attraverso uno sguardo di compartecipazione e di umanità che si colloca nella grande tradizione letteraria di Faulkner, Carver e Fitzgerald.
Pur vivendo negli Stati Uniti, l’artista possiede da sempre affinità elettive con la Francia, un luogo che gioca un ruolo importante nella sua vita: lì la sua arte è stata apprezzata dal gallerista parigino Albert Loeb, che fin dagli inizi ha creduto in lui esponendo le sue opere, e lì può vantare illustri estimatori come Mitterrand e Jospin. Inoltre, c’è un filo particolare che lo lega a Toulouse-Lautrec che, come lui, amava frequentare locali notturni e cafés malfamati per ritrarre prostitute, bevitori incalliti e ballerine.

La grande retrospettiva di Villa Medici è notevole per la qualità e la quantità delle opere esposte (circa la metà della produzione di Guinan), oltre che per la varietà dei pezzi: quadri, disegni e litografie provenienti da prestigiose collezioni internazionali, dagli anni ’70 fino ai primi anni ’90. Numerosi i ritratti femminili e maschili di gente di colore còlta nell’intimità delle case e delle abitazioni. Come il quadro che ritrae una donna mezza svestita appoggiata sul comò della sua stanza da letto mentre si guarda allo specchio (When you got a good friend, 1987) o la sala di aspetto di un bordello turco che ci riporta ai lupanars di Toulouse-Lautrec (Ankara 1956: in the General House, 2002) Tra i personaggi che affollano le tele di Guinan, tanti i musicisti jazz di colore, a testimonianza del suo grande amore per la black music.

consuelo valenzuela
mostra visitata il 9 giugno 2005


Robert Guinan, dal 9 giugno al 25 luglio 20005 – Roma, Villa Medici
Viale Trinità dei Monti, 1, Informazioni: tel. 06-676111, Orario: 11.00-19.00, Biglietto intero 8 euro – Ridotto 4,5 euro, Catalogo con testi di Albert Loeb, Marc Bayard, Yves Hersant, Andrei Pater, Duccio Trombadori


[exibart]

Articoli recenti

  • Attualità

exibart 131 contro l’arroganza, il pregiudizio e il gossip a tutti i costi

L'uscita del numero di exibart 131 è stata l'occasione di un'analisi su censura e soft power oggi. Un momento necessario…

11 Febbraio 2026 20:41
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Lione 2026 si riscoprirà l’economia poetica di Robert Filliou

Curata da Catherine Nichols, la Biennale di Lione 2026 esplorerà il legame tra economia e arte, ispirandosi al pensiero di…

11 Febbraio 2026 16:26
  • Mercato

PRIVATE VIEW. Promuovere l’arte secondo Banco BPM

Un nuovo spazio su exibart, promosso da DUAL Italia, interamente dedicato al collezionismo e al mercato dell’arte. Ecco la visione…

11 Febbraio 2026 13:54
  • Fotografia

Sentire l’altro con delicatezza, nelle immagini sensoriali di Betty Salluce

Allo showroom Gaggenau di Milano, una mostra di Betty Salluce apre un nuovo punto di vista sul rapporto tra corpo…

11 Febbraio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Respira, scioglie e ritorna. Il progetto inedito di William Kentridge al MAXXI di Roma

Dopo dieci anni, William Kentridge e Philip Miller tornano a Roma con BREATHE DISSOLVE RETURN, cine-concerto immersivo ospitato nella galleria…

11 Febbraio 2026 13:17
  • Arte contemporanea

Una everywoman sale sul Fourth Plinth di Trafalgar Square: l’opera di Tschabalala Self

Da settembre 2026, il piedistallo “vuoto” più famoso di Londra ospiterà Lady in Blue: la nuova commissione pubblica dell’artista americana…

11 Febbraio 2026 12:30