Categorie: roma

fino al 25.VII.2008 | Beatrice Meoni | Roma, Galleria Traghetto

di - 4 Luglio 2008
Beatrice Meoni (Siena; vive a Siena e Sarzana, Sp) è un’artista poliglotta, che parla il linguaggio dell’arte ad ampio respiro. Pittura, installazioni, video, fotografia, spaziando dalla letteratura alla musica, per far convogliare tutto nella pura sensibilità dell’esperienza.
Alla sua prima personale romana, l’artista toscana fa filtrare ogni sua creazione dal velo del tempo, della memoria, da una concezione di identità precaria, in continua evoluzione e alterazione. In passato, lo ha fatto servendosi di materiali come la carta o la garza, materiali che sanciscono la mortalità dell’opera, che la rendono soggetta allo scorrere del logorante tempo. Per lei “l’opera deve avere una vita propria, una vita che ha un inizio e anche un termine”, per poi ricominciare a vivere, magari sotto altre spoglie, con lievi mutamenti che fanno porre davanti a una scelta di direzione.
La mostra al Traghetto manifesta appieno lo stato di questa scelta. Ogni giorno della settimana è iconograficamente rappresentato, secondo il personale “sentire” dell’artista. Il surplus di un’immagine dopo la domenica manifesta tale possibilità di cambiamento di rotta. “La ripresa è sia il tornare di qualcosa che si è già manifestato in passato, sia il proporsi rinnovato di un’occasione, di una decisione da ri-prendere”, scrive Sandra Burchi nel testo introduttivo.

Meoni sa giocare con la memoria onirica, con quella dimensione limbica tra il vissuto e l’immaginario che fa scorgere dietro al velo trasparente delle sue opere un radicato substrato di significato.
In Una settimana e un giorno si serve del mezzo fotografico per manifestare la sfumatura impalpabile dell’arte. Non sono semplici fotografie quelle che usa; rappresentano, invece, gli scarti iconografici della gente comune, tenuti con la cura di un tesoro prezioso. Con l’aiuto, poi, della “sorella” pittura ridona loro vita, una seconda esistenza forse, o magari semplicemente un modo alternativo di ri-prendere a respirare. Una ri-contestualizzazione che li rende autonomi dal loro “essere stati”.
Le foto, in tal modo, fungono da mero incipit. Non è più solo una questione di noema, come teorizzava Roland Barthes. Gli scatti altrui non sono più tali, o comunque non rappresentano più unicamente quello. I prolungamenti pittorici, infatti, risultano abbattere i confini fissi del tempo, per far strabordare l’immaginazione dello spettatore nell’infinito territorio dell’inconscio.

Beatrice Meoni lascia trasparire il retrogusto inafferrabile del vissuto, ma sempre secondo un certo ordine e una certa sua lettura. A tal proposito, accanto alle immagini installa pannelli segnati da linee di diverso spessore e verso, per reinterpretare l’essenza delle immagini secondo un suo ritmo stilizzato e minimale, una traccia lineare.
L’artista toscana mantiene costante, anche in questa mostra, il suo iter di ricerca all’interno della “vulnerabilità dell’arte”. Una delicatezza dettata dal tempo e dalla suo sensibile sguardo.

articoli correlati
Beatrice Meoni alla Galleria Traghetto nel 2006

francesca orsi
mostra visitata il 24 giugno 2008


dal 19 giugno al 25 luglio 2008
Beatrice Meoni – Una settimana e un giorno
Galleria Traghetto
Via Reggio Emilia, 25 (zona Porta Pia) – 00198 Roma
Orario: da martedì a sabato ore 14.30-19.30 o su appuntamento
Ingresso libero
Info: tel./fax +39 0644291074; roma@galleriatraghetto.it; www.galleriatraghetto.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Fotografia

Arte Povera: gli scatti di Mussat Sartor raccontano una stagione irripetibile

Kounellis, Pistoletto, Penone, Paolini: dalla fine degli anni '60, l'obiettivo discreto di Paolo Mussat Sartor ha fissato per sempre opere,…

18 Marzo 2026 14:55
  • Arte contemporanea

Le sculture di Itamar Gilboa raccontano la fame al MIC Faenza

Dalla scansione del proprio cervello durante il digiuno a 260 sculture ceramiche. Con World of Plenty, Itamar Gilboa affronta la…

18 Marzo 2026 14:06
  • Progetti e iniziative

Al via EDI Global Forum: a Napoli si parla del ruolo dei musei nell’era delle immagini

Al via la terza edizione di EDI Global Forum: istituzioni museali e professionisti della cultura internazionali incontrano il territorio, tra…

18 Marzo 2026 14:02
  • Progetti e iniziative

Ancona, sei Capitale italiana della Cultura 2028

Con il dossier “Ancona. Questo adesso”, ispirato dalle parole del poeta anconetano Francesco Scarabicchi, Ancona si aggiudica all’unanimità la nomina…

18 Marzo 2026 12:50
  • Progetti e iniziative

A Bari Pistoletto inaugura un ciclo di studi e progetti sul Mediterraneo

A Bari, un programma che da dialogare arte contemporanea e discipline umanistiche per riflettere sul Mediterraneo come spazio culturale condiviso,…

18 Marzo 2026 11:30
  • Mostre

Opere di Maria Lai in mostra al Museo Guatelli: il filo che unisce arte ed etnografia

Una mostra mette in dialogo l’opera di Maria Lai con l’identità etnografica del Museo Guatelli di Ozzano Taro, in provincia…

18 Marzo 2026 10:30