Categorie: roma

fino al 26.II.2005 | Tomaso Binga | Roma, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea

di - 15 Febbraio 2005

Dal padre pittore, che negli anni Venti aveva fatto parte in Venezuela di un gruppo scapigliato – futurista, Bianca Pucciarelli Menna (Salerno, 1931) ha appreso l’amore per l’arte. Dalla madre, suffragetta non militante, quella vena ironica e dissacrante che è sempre presente nei suoi lavori. Altra figura fondamentale della sua vita è quella dello storico e critico d’arte Filiberto Menna (1926-1988), con il quale ha creato nel 1974 il Lavatoio Contumaciale, fulcro della vita artistica romana di quegli anni.
La foto di Bianca in abito nuziale che da pendant all’altra in cui indossa abiti maschili, è stata scattata proprio il giorno del matrimonio con Filiberto Menna, ma ha assunto un altro significato quando è diventata oggetto di performance con il titolo Tomaso Binga e Bianca Menna Oggi Spose alla Galleria Campo D di Roma nel ‘77. L’artista sposava la donna o la donna sposava l’artista? Il clima era quello esplosivo e fecondo degli anni Settanta in cui la donna urlava le sue rivendicazioni. Scegliendo uno pseudonimo maschile, Tomaso Binga, contestava il privilegio maschile anche in campo artistico, perché “L’artista non è un uomo o una donna, ma una persona”.
Questo è un concetto che vale la pena sottolineare ancora oggi, trent’anni dopo. L’occasione è la personale Autoritratto di un matrimonio, che Roma le dedica il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea di Roma. Curata da Simonetta Lux e Maria Francesca Zeuli questa mostra ripercorre le tappe dell’artista, a partire dai primi lavori di polistirolo degli anni ’70, nati dall’assemblaggio di materiali riciclati. In questi oggetti-immagine –Omaggio a Ungaretti, Piedi, Tabernacolo per una zebra– eredi diretti della poesia visiva, la scrittura appare timidamente in forma di sigla o parola dilatata, finché -passando per i ritratti analogici– subisce un processo di desemantizzazione, trasformandosi in puro segno grafico.

Il segno/scrittura si diffonde su supporti cartacei (Lettere al mittente, Carte da parato), ma anche su oggetti d’altro uso (Abbassalingua, Strigatoio), purché ricordino le righe o la quadrettatura del foglio. Nel 1975-76 nasce l’Alfabeto del corpo, in cui il corpo umano diventa esso stesso scrittura. L’aspetto provocatorio (il corpo nudo è quello dell’artista) e dissacrante (religione cattolica) è esemplificato in un grande lavoro fotografico, Mater o Litanie Lauretane, nato nel 1976 dalla collaborazione con la fotografa Verita Monselles. Il percorso successivo, che vede l’introduzione di elementi tecnologici -dalla macchina da scrivere al computer (Dattilocodice”, “Biographic)- è sempre, comunque, orientato verso la poesia. Con un tono che è frizzante e ironico ed insieme, necessariamente, fa riflettere.

manuela de leonardis
mostra visitata il 10 febbraio 2005


Tomaso Binga. Autoritratto di un matrimonio
a cura di Simonetta Lux e Maria Francesca Zeuli
Roma, MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
Università degli Studio di Roma “La Sapienza”
Piazzale Aldo Moro, 5
da lunedì a venerdì ore 10.00-18.30, chiuso sabato e domenica
ingresso libero
per informazioni tel./fax 06 49910365
www.luxflux.net
catalogo Gangemi Editore


[exibart]

Nata a Roma nel 1966, è storica e critica d’arte, giornalista e curatrice indipendente. Con Postcart ha pubblicato A tu per tu con i grandi fotografi - Vol. I (2011), A tu per tu con i grandi fotografi e videoartisti - Vol. II (2012); A tu per tu con gli artisti che usano la fotografia - Vol. III (2013); A tu per tu – Fotografi a confronto – Vol. IV (2017); Cake. La cultura del dessert tra tradizione Araba e Occidente (2013), progetto a sostegno di Bait al Karama Women Center, Nablus (Palestina). E’ autrice anche Taccuino Sannita. Ricette molisane degli anni Venti (ali&no, 2015) e Isernia. L’altra memoria – Dall’archivio privato della famiglia De Leonardis alla Biblioteca comunale “Michele Romano” (Volturnia, 2017).

Visualizza commenti

  • Apprezzo molto il lavoro di Tomaso Binga, coerente, ironica, elegante.
    Sul mio blog gli dedico una foto....

Articoli recenti

  • Musei

Museo Arte Contemporanea Cavalese: le mostre del 2026, tra partecipazione e territorio

Il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese presenta il programma delle mostre e dei progetti del 2026, puntando sull'incontro tra territorio…

23 Marzo 2026 17:56
  • Attualità

Ibrahim Mahama è stato aggredito in Ghana: istituzioni e comunità artistica chiedono chiarezza

L’artista di fama internazionale è stato vittima di un attacco da parte della polizia ghanese. Le istituzioni culturali di Tamale…

23 Marzo 2026 15:04
  • Fiere e manifestazioni

The Collector.Chain Prize: Annalies Damen è la vincitrice del premio di Art Defender

In occasione di MIA Photo Fair BNP Paribas 2026, il riconoscimento conferma la stretta relazione di Art Defender con la…

23 Marzo 2026 13:15
  • Arte contemporanea

Una città in eterno movimento: l’immaginario di Roma per Umberto Vattani

Dall’immaginario contemporaneo di Roma città eterna, alla valenza diplomatica dell'arte: intervista a tutto campo all'Ambasciatore Umberto Vattani, a margine della…

23 Marzo 2026 12:30
  • Archeologia

Una domus imperiale torna alla luce in provincia di Campobasso

Nuove scoperte nel parco archeologico di Saepinum ad Altilia, in provincia di Campobasso: emergono nuove strutture urbane, tecnologie idrauliche e…

23 Marzo 2026 11:30
  • Mostre

Le soulimages di Marta Fàbregas, opere che ricompongono l’identità femminile

Alla Saraceno Art Gallery di Roma, Marta Fàbregas presenta una mostra che indaga il tema dell'identità femminile, partendo dalla stratificazione…

23 Marzo 2026 10:30