Mimmo Paladino conquista Roma.
Dopo il mosaico per l’Ara Pacis e l’installazione alla galleria Volume! e la sua partecipazione alla mostra Tutto Normale aperta la scorsa settimana a Villa Medici, una sua personale ha inaugurato la galleria di Valentina Bonomo.
In questo nuovo spazio espositivo, in una delle zone più affascinanti della città, Paladino ha istallato una serie di opere pittoriche e scultorie di un respiro quasi sacrale.
Accanto al Portico d’Ottavia, monumento augusteo, l’artista ci presenta alcuni lavori che richiamano alla mente le suggestioni dell’arte sacra bizantina.
Le poche opere presentate, in un allestimento volutamente sobrio, già per la loro disposizione nella sala ricordano l’atmosfera solenne di chiese dalla pianta a croce latina.
Le pitture-sculture a terra sembrano segnare la navata e i tre volti dipinti, nei quali è chiara la cifra stilistica di Paladino, trasfigurano icone bizantine nel transetto di una chiesa.
Simboli ricorrenti come la croce e la mano, e l’oro lucente reso ancora più brillante dal contrasto con il colore nero dell’olio, spesso e pastoso, fanno rivivere i bagliori dei mosaici orientali, in un richiamo già presente nell’arte di Paladino, come nel citato mosaico per l’Ara Pacis, presentato lo scorso gennaio in una mostra ai Mercati Traianei.
Le altre opere, a terra, sono disposte su basi bianche che consentono di ammirarle da ogni lato, nella loro totalità, e al tempo stesso ne evidenziano la portata ad un tempo scultorea e pittorica: sono un naso su quadri tridimensionali o una testa su disegni che propongono scene di vita cittadina, in una fusione di tecniche differenti. Alla carta, all’olio, alla matita, al carboncino, si accompagnano la tempera ed il legno sul cartone. La programmazione del nuovo spazio al Ghetto diretto dalla Bonomo proseguirà con installazioni site-specific e con progetti pensati appositamente per la galleria. Liliana Moro e Enzo Cucchi saranno i protagonisti dei prossimi eventi.
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