Categorie: roma

fino al 29.III.2008 | Massimo Barberis | Roma, Galleria Luxardo

di - 27 Febbraio 2008
Gioco, fantasia, sorriso: in queste tre parole la sintesi della poetica di Massimo Barberis (Roma, 1971; vive a Roma e Anzio). Alla seconda, poi, l’onore di assurgere a titolo di questa personale alla galleria Luxardo. Fantasia, del resto, si chiama anche la più grande opera esposta, che occupa un’intera parete con i suoi oltre due metri di lunghezza. Nella totale libertà, l’autore guarda il mondo come farebbe un bambino, catturando coloratissime tracce della realtà. “È un po’ come guardare le nuvole”, spiega. “Il caos crea delle forme, anche in natura, in cui ognuno può vedere quello che vuole”.
Il processo è, prima di tutto, fotografico. Barberis si diverte a scattare fotografie dalle angolazioni meno prevedibili. Punti di osservazione anomali, inquadrature poco ortodosse. Il passaggio successivo è l’elaborazione grafica al computer, materia di cui è particolarmente padrone chi, come lui, lavora nel campo pubblicitario come art director dal ‘95. Tappa finale, la stampa su tela e la creazione manuale del telaio, che contribuiscono a rendere appetibile il prodotto finale.
Fondamentale l’utilizzo dei colori primari: “Uso i colori saturi, primordiali, che piacciono tanto ai bambini, perché percepibili da loro in maniera più diretta. Facendoci caso, i giocattoli della prima infanzia sono tutti progettati e costruiti con l’utilizzo dei colori primari”. Barberis non ha una preferenza. Nelle sue grandi tele c’è tanto ciano quanto magenta e giallo. Alcune volte le combinazioni danno vita a esplosioni cromatiche in cui fanno veloci comparse le scritte, non necessariamente leggibili. Dinamismi di gusto futurista.

Per deformazione professionale sono abituato a trattare le immagini con uno scopo preciso. La pubblicità è fatta di interazione tra immagini, che devono sempre esprimere un concetto, e titolo. In questi miei lavori fotografici, invece, riesco a liberarmi di tutto ciò”. Lasciandosi trasportare dall’irrazionale, Barberis permette quindi all’osservatore di entrare in questa dimensione poetica.
Tra le visioni variopinte, anche un momento della grande festa al Circo Massimo, il 10 luglio 2006, per la vittoria degli Azzurri ai Mondiali di calcio. Però, senza le dovute spiegazioni, sarebbe tutt’altro che facile riportare alla pura descrizione questa suggestiva evocazione.

manuela de leonardis
mostra visitata il 12 febbraio 2008


dal 12 febbraio al 29 marzo 2008
Massimo Barberis – Fantasia
Galleria Luxardo
Via di Tor di Nona, 39 (centro storico) – 00186 Roma
Orario: da martedì a sabato ore 16-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 066780393; info@gallerialuxardo.com; www.gallerialuxardo.com

[exibart]

Nata a Roma nel 1966, è storica e critica d’arte, giornalista e curatrice indipendente. Con Postcart ha pubblicato A tu per tu con i grandi fotografi - Vol. I (2011), A tu per tu con i grandi fotografi e videoartisti - Vol. II (2012); A tu per tu con gli artisti che usano la fotografia - Vol. III (2013); A tu per tu – Fotografi a confronto – Vol. IV (2017); Cake. La cultura del dessert tra tradizione Araba e Occidente (2013), progetto a sostegno di Bait al Karama Women Center, Nablus (Palestina). E’ autrice anche Taccuino Sannita. Ricette molisane degli anni Venti (ali&no, 2015) e Isernia. L’altra memoria – Dall’archivio privato della famiglia De Leonardis alla Biblioteca comunale “Michele Romano” (Volturnia, 2017).

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