Nei giorni scorsi è approdata ai Musei Capitolini la mostra Sulle rotte di Omero. Navigatori e commerci nel Mediterraneo orientale XVI-VI sec. a.C., proveniente dalla Grecia. La rassegna, realizzata dal Ministero della Cultura della Repubblica di Grecia con il patrocinio dell’Ambasciata di Grecia a Roma, ripercorre, attraverso numerosi reperti archeologici splendidamente allestiti, le principali tappe dei traffici commerciali nell’età del Bronzo nel Mediterraneo orientale. In quell’epoca, contraddistinta dai magnifici palazzi minoici e dalle cittadelle micenee, le civiltà si affacciavano nel mediterraneo e i contatti non si limitavano solo allo scambio di beni di prima necessità o di prodotti di lusso, ma si impiantavano vere e proprie basi commerciali in varie zone. Purtroppo la mostra risulta assai scarsa dal punto di vista didattico; a parte le didascalie (peraltro estremamente tecniche e dunque di difficile comprensione) mancano del tutto dei pannelli che illustrino la tematica indicata nel titolo, trasformando la visita in una mera carrellata di pregevolissimi reperti archeologici. Tre sono gli aspetti che si sarebbero dovuti trattare sulla base dei materiali esposti: gli oggetti d’importazione, l’influenza degli artisti orientali che giunsero a Creta e Rodi e li operarono (i demioergoì, menzionati proprio da Omero), le riprese e gli adattamenti greci di oggetti e tipi di decorazioni orientali. Pur non trattando questi argomenti, ci saremmo aspettati almeno un’analisi sulla concretezza e il significato dei reperti esposti, l’emergenza del quotidiano e la ricostruzione della vita reale, piuttosto che lasciare gli oggetti in un’aurea impenetrabile di mistero.
E poi Omero. Quale è stato l’animus con cui si navigava e si guardava verso l’oriente? Omero in questa mostra andava visto come la summa di tutta una serie di esperienze, di esplorazioni e di contatti commerciali. Così alla fine della visita ci viene il dubbio che il famoso poeta sia stato scomodato solo per attrarre il pubblico.
stefania bove
visto il 4/02/2001
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Sig. Latini,
ci scriva qui l'editore e il costo del catalogo cosi implementiamo l'articolo.
Grazie e continui a seguirci.
Il catalogo è già uscito.