Categorie: roma

Fino al 3.III.2013 | Luca De Leva, Ho perso gli anelli, ma mi restano le dita | Milano, Room Gallery

di - 27 Febbraio 2013
Ho perso gli anelli, ma mi restano le dita, così si apre la mostra di Luca De Leva, nella nuova sede espositiva di Room Gallery a Milano, composta da lavori site specific che raccolgono e concretizzano una ricerca fisica ed effimera ad un tempo.

Luca De Leva si presenta qui come un manipolatore di materiali quotidiani e fuggevoli come schiume da barba e dentifrici, bolle e gonfiabili, di cui restituisce la fisicità dentro composizioni inaspettate e imprevedibili, spesso frutto di coinvolgimenti allargati. Enfatizzando l’azione e l’impossibilità di prevederne i risultati, De Leva gioca una partita tra la manipolazione e il mutamento spontaneo della materia che compone ed elabora su superfici tradizionali quali tele, vetri, cartoni. Come nella serie di Schiume (2013) sulle quali l’attenzione si sofferma su superfici soffici ed effimere, esito di un gesto espressivo e di una mutazione indipendente. Dall’esperienza DMF#1 a Beirut, lo scambio di vita con Jorgen Ekvoll con il quale De Leva ha sperimentato la necessità di una mutazione guidata del sé, De Leva propone in mostra Saitama (2013), l’installazione di gonfiabili dai colori fluorescenti la cui forma deriva dallo spazio interstiziale di chiavi che manifestano lo scambio di abitazioni. Anche in questo caso un materiale effimero e leggero che si adagia sul pavimento con andamento antropomorfico. L’atteggiamento dissacratorio e insieme ironico del suo lavoro è chiaro anche in Charly was here (2013), la sedia del gallerista Charly deformata dall’uso, spogliata della sua seduta e posta dall’artista su un piedistallo che ne evidenzia la distorsione quale trasformazione non prevista della materia. In mostra, infine, anche riferimenti alla sorella Fiammetta, protagonista di alcune fotografie e punto di partenza emozionale dell’intera esposizione.
Come nel testo che si sostituisce al comunicato stampa e racconta in prima persona l’esperienza di scambio tra vite e sentimenti ideata da Luca De Leva, questa mostra rende visibile un’interessante possibilità di mediazione tra un lavoro che agisce nella quotidianità di vita e la fisicità dell’opera quale testimonianza di un percorso mentale in equilibrio tra volontà e casualità. Ottima occasione per osservare il lavoro di un artista il cui curriculum si muove tra le più interessanti esperienze di residenze italiane e straniere.

Paola Tognon

dal 28 gennaio al 3 marzo 2013
Luca De Leva. Ho perso gli anelli, ma mi restano le dita
Room Gallery
Via Francesco Hayez, 4 – (20129) Milano
Info: galleriaroom@gmail.com, www.roomgalleria.com

Laureata e specializzata in storia dell’arte, docente, critica e curatrice. Mi interessa leggere, guardare, scrivere e viaggiare, fare talent scout, ascoltare gli artisti che si raccontano, seguire progetti e mostre, visitare musei e spazi alternativi, intrecciare le discipline e le generazioni, raggiungere missions impossible. Fondo e dirigo Contemporary Locus.

Articoli recenti

  • Mostre

Un gesto semplice, una presenza totale. Klaus Rinke, a Bergamo

Con una selezione di alcuni dei suoi lavori più iconici, la galleria di Thomas Brambilla ospita fino al prossimo 20…

11 Febbraio 2026 0:02
  • Musei

Chiara Gatti direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del bando

Chiara Gatti è stata nominata direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del nuovo bando. Continuerà a…

10 Febbraio 2026 19:53
  • Mostre

Dentro Casa Italia alla Triennale Milano, dove le Muse greche ispirano la mostra dei Giochi Olimpici

L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…

10 Febbraio 2026 18:32
  • Mercato

Com’è andata Art Fair Philippines 2026: 5 artisti locali (e non solo) da tenere d’occhio

Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…

10 Febbraio 2026 16:58
  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Sydney 2026 la memoria sarà uno spazio vivo e conteso

La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…

10 Febbraio 2026 13:30