Categorie: roma

fino al 30.III.2006 | Marco Bagnoli | Roma, Studio Trisorio

di - 20 Marzo 2006

È questo il colpo d’occhio della mostra di Marco Bagnoli alla galleria Trisorio: uno scorcio breve e intensamente variopinto, circoscritto. Una veduta d’insieme concisa ed eloquente allo stesso tempo, come fosse la rappresentazione visiva di un haiku, per rimanere in tema con l’Oriente, dal momento che, al centro dell’installazione, c’è una storia: quella di Milarepa, monaco tibetano, vissuto nel XI secolo. Attraverso pochi elementi -una serie di tavole di legno sovrapposte disordinatamente a terra, una parabola e un vaso verde- Bagnoli riesce a raccontare le vicissitudini di questa figura esemplare. Una in particolare sta a cuore all’artista: l’episodio in cui il vaso ricoperto di ortiche si rompe. Le ortiche furono l’unico nutrimento del monaco eremita e l’incidente del vaso (unico compagno dell’isolamento di Milarepa) s’impose come momento di grande stupore. A rompersi fu soltanto l’involucro esterno. Il vaso verde continuò ad esistere: la crosta delle ortiche bollite al suo interno negli anni aveva creato un’anima più forte del vaso stesso, ricalcandone la forma, che rimase così inalterata.
Un’installazione inedita, nonostante ricorrano i tratti caratteristici della ricerca dell’artista fiorentino. Una mostra creata appositamente per le dimensioni dello Studio Trisorio, che dimostra l’abilità di Bagnoli nell’interpretare gli spazi e usarli a proprio favore. Il lavoro occupa in maniera prospettica il pavimento e lo sfrutta per sottolineare l’incedere in avanti di una spiritualità che vive di scoperte apparentemente casuali, lente e rielaborate, come vuole il buddismo tibetano. L’audio riproduce il suono della natura e il gracchiare delle rane diffuso nella stanza, cattura un altro senso e riempie la galleria aggiungendo una dimensione esperienziale al resto.

L’immagine in movimento, del negativo del vaso verde proiettato a fondo parete, conclude il tutto. Proprio come un haiku che per definire un concetto, usa parole come pennellate, così la mostra di Bagnoli nel suo insieme assume più di un senso, racchiuso in un testo iscritto, che non a caso recita “spazIo per Tempo”.

valentina bernabei
mostra visitata il 17 marzo 2006


Marco Bagnoli
Studio Trisorio, Roma, Vicolo delle Vacche, 12 (zona piazza Navona, centro)
Dal martedì al sabato ore 16.00-20.00 – Tel/Fax: +39 06 68136189
trisorioroma@libero.it – www.studiotrisorio.com
In occasione della mostra è stato realizzato un giornale ideato dall’artista con un testo critico di Sergio Risaliti


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

E se l’arte si aprisse all’imprevisto? La mostra “Inseguire l’inatteso” a Venezia

Fino al prossimo 3 marzo, SPARC*—Spazio Arte Contemporanea porta a Venezia le opere di Stefano Cescon, Damiano Colombi e Alberto…

21 Febbraio 2026 0:02
  • Arte antica

Caravaggio e il Seicento napoletano: la collezione De Vito arriva a Forte dei Marmi

A Forte dei Marmi arriva la Collezione De Vito: un itinerario cronologico e tematico nella pittura napoletana dopo Caravaggio, attraverso…

20 Febbraio 2026 16:48
  • Arte contemporanea

Una nuova narrazione per l’arte post-franchista, al Reina Sofía di Madrid

Il Museo Reina Sofía di Madrid presenta il nuovo allestimento della collezione d'arte contemporanea: 403 opere dal 1975 a oggi,…

20 Febbraio 2026 15:30
  • Personaggi

«Sono stato salvato dai miei fallimenti». William Kentridge si racconta

Voleva fare l'attore, non sapeva dipingere: i fallimenti che hanno fatto di William Kentridge uno degli artisti più rilevanti del…

20 Febbraio 2026 14:28
  • Arte contemporanea

Emilia Kabakov torna a Venezia, con un diario collettivo per la Biennale 2026

Emilia Kabakov invita i cittadini a raccontare la propria Venezia, attraverso le pagine di un diario condiviso: l’installazione sarà presentata…

20 Febbraio 2026 14:22
  • Attualità

Olimpiadi, tregue e conflitti: quanto è neutrale la rappresentazione sul campo di gara?

Dall’ekecheiria greca al casco dello skeletonista ucraino e alla telecronaca di Stefan Renna a Milano Cortina, il concetto di tregua…

20 Febbraio 2026 12:49