S’insinua l’occhio, segue una forma bianca imprecisata oltre quel confine inesorabile che è il perimetro della stampa fotografica, cerca gli estermi di una curva morbidissima, che s’avvolge senza soluzione di continuità e potrebbe appartenere tanto ad una scultura (di quelle del filone organico che ebbe tanta fortuna, qualche genio e un bel po’ di epigoni), quanto ad un oggetto qualsiasi…
In questo caso – che va esteso alle altre dodici opere in mostra – si tratta di un oggetto, non qualsiasi bensì di design, che nella galleria Roberto Giustini – quando si chiamava Memphis – era già stato esposto: ora ci ritorna come soggetto
Agli ingrandimenti clamorosi, al gioco dell’irriconoscibile il giovane artista che vive e lavora a Roma ci aveva già abituato (e del resto esiste un vero e proprio filone italiano di fotografi del particolare ad oltranza…): dai fornelli che sembrano costellazioni azzurre, ai tasti enormi di un citofono, deformati in una prospettiva che ruzzola (era uno dei lightbox più riusciti, nel discontinuo allestimento di Via Satellite) a tutti gli altri micromondi che diventano macro consegnati e sospesi nello spazio di una fotografia.
E c’è una tensione sottile che alimenta questo cosmo impazzito, ma così calmo ed imperturbabile: sta tra la curiosità del che cos’è e l’incedere dilatato attraverso il come è, come un rimbalzare continuo tra due categorie del vedere – comprendere; tolto il complemento di specificazione delle cose restano le le forme ed occupano tutta la possibile estensione concessa loro all’interno dell’immagine: consistenza del materiale, sensazioni tattili evocate sotto la superficie inattaccabile della fotografia, sono diventate un altro codice di lettura, un corredo autoreferenziale.
articoli correlati
exibinterviste: Andrea Malizia
design d’avanguardia in margine al Salone del Mobile: la galleria Roberto Giustini presenta Johanna Grawunder e Karim Rashid
maria cristina bastante
L'uscita del numero di exibart 131 è stata l'occasione di un'analisi su censura e soft power oggi. Un momento necessario…
Curata da Catherine Nichols, la Biennale di Lione 2026 esplorerà il legame tra economia e arte, ispirandosi al pensiero di…
Un nuovo spazio su exibart, promosso da DUAL Italia, interamente dedicato al collezionismo e al mercato dell’arte. Ecco la visione…
Allo showroom Gaggenau di Milano, una mostra di Betty Salluce apre un nuovo punto di vista sul rapporto tra corpo…
Dopo dieci anni, William Kentridge e Philip Miller tornano a Roma con BREATHE DISSOLVE RETURN, cine-concerto immersivo ospitato nella galleria…
Da settembre 2026, il piedistallo “vuoto” più famoso di Londra ospiterà Lady in Blue: la nuova commissione pubblica dell’artista americana…
Visualizza commenti
ti auguro di avere tanto successo perchè sei bravissimo
SEI PROPRIO BRAVO!