Un nuovo spazio espositivo romano, nel quartiere di Monteverde, ospita la mostra del giovane Simone Giovagnorio. Un luogo che trae la sua forza da un’anomalia, resa esplicita dal nome che gli è stato dato: Capsvla, con la v e non con la u, perché anche la scelta tipografica sfugga all’omologazione.
La specificità dello spazio, approssimabile a un cubo, è data dalla colorazione argentea delle pareti (che ricorda le superfici riflettenti della celeberrima Factory newyorkese di Andy Warhol) e dal pavimento a piastrelle grigie, entrambi illuminati da una ben visibile barra di luce al neon. Vi si accede da una porta-vetrina che immette direttamente nello spazio riservato alle mostre e lascia fuori cataloghi e comunicati stampa, a disposizione dei passanti.
All’interno, tre fotografie emananti luce riflessa campeggiano sulla parete perimetrale sinistra. Sono scatti che evidenziano i particolari di un ambiente non facilmente riconoscibile che si scopre appartenere ai recessi di un traghetto. La difficile individuazione di ciò che è stato impresso sulla superficie pellicolare non è data tanto dalla successiva elaborazione al computer quanto dalle effettive caratteristiche degli oggetti coibentati che vi sono ritratti. Oltre che dallo stravolgimento prospettico determinato dalle inquadrature. Nel frattempo, la mostra offre un’articolata esperienza sinestetica, perché la temperatura della galleria si percepisce come oltremodo inferiore a quella corporea e un certo suono costruito sulle basse frequenze accompagna la sensazione di fresco, approssimando le sensazioni a quelle restituite dalle grandi stive refrigerate.
rossella caruso
Mostra visitata martedì 15 novembre 2005
In occasione della sua mostra personale —ospitata alla Fondazione Sandra e Giancarlo Bonollo per l’arte contemporanea fino al prossimo 9…
La seconda edizione della Biennale maltese, dal titolo CLEAN / CLEAR / CUT, interroga il presente alla ricerca di nuove…
Corpi che deflagrano, fiori che invadono: al SAC di Robecchetto con Induno due ricerche artistiche si misurano con il tema…
Aperta la call per la 21ma edizione di Arte Laguna Prize: in palio una mostra all’Arsenale di Venezia, residenze artistiche…
Le industrie creative di Shanghai hanno generato oltre 2 trilioni di yuan nel 2025. Adesso, oltre 500 brand da 20…
La Biennale di Venezia presenta il nuovo il Padiglione Centrale ai Giardini, riqualificato da un progetto architettonico firmato Labics e…