Site Specific_Las Vegas 05 è il titolo della mostra di Olivo Barbieri (Carpi, Modena 1954) con cui la galleria fiorentina BrancoliniGrimaldi inaugura il suo nuovo spazio a Roma, nel cuore del quartiere Parioli. Sette fotografie a colori di grande formato (120x160cm) e un video di 12 minuti, girato su pellicola 35mm, compongono il progetto, messo a punto da Barbieri lo scorso marzo. Un progetto interamente dedicato a Las Vegas, città simbolo degli Stati Uniti di cui ricorre quest’anno il centenario dalla fondazione (1905).
Queste immagini inedite, sia fotografiche che cinematografiche, affascinano e disorientano al tempo stesso, sia per i soggetti che ritraggono che per la tecnica usata dall’artista. Soggetti come la Sfinge ai piedi della piramide nera, la torre Eiffel, piazza San Marco, e lo skyline di New York altro non sono che gli scenografici hotel che hanno reso famosa Las Vegas, capitale americana dell’industria del turismo (kitsch) e del divertimento di massa. Le immagini del deserto del Mojave, con la sua terra rossa, fanno pensare a quelle del pianeta Marte inviate recentemente sulla terra dalla sonda spaziale.
Sono immagini tecnicamente complesse quelle realizzate da Barbieri con il banco ottico, apparecchio fotografico usato in architettura e per foto in studio, e che consente di intervenire e correggere la messa a fuoco di ogni parte dell’immagine. L’artista, grazie alla profonda conoscenza di questo strumento, riesce a farne un uso particolare: lo pone infatti anche davanti all’obiettivo della cinepresa, mette a fuoco solo una parte dell’immagine, quella su cui vuole venga posta attenzione, e lascia sfuocato e indefinito il resto.
Site Specific è un progetto che Barbieri ha realizzato per la prima volta a Roma nel 2004 e fa parte di un work in progress che ha coinvolto oltre a Los Angeles altre città come Montreal in Canada e Amman in Giordania. Presto sarà pronto anche il lavoro su Shanghai, il primo realizzato in digitale.
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