Categorie: roma

fino al 31.XII.2000 | L’Assenza invadente del divino | Roma, Castel Sant’Angelo

di - 19 Ottobre 2000

E’ proprio l’assunto di Nietzsche a costituire il filo conduttore della mostra. L’indagine è volta ad esibire in quali modi la nostra coscienza continui a sentire e a percepire la presenza o l’assenza del soprannaturale. E’ una forza misteriosa e insondabile che incombe sulla vita dell’uomo ormai come un incolmabile vuoto, cui è difficile dare una forma, una definizione, renderlo noto e conoscibile.
E’ questo l’invito, o la provocazione, che è stato rivolto agli artisti chiamati a creare delle opere appositamente per Castel Sant’Angelo: confrontarsi con l’assenza invadente del divino.
I contributi degli artisti sono inglobati in un itinerario che si muove dal buio alla luce (e non solo in senso metaforico) senza, forse, giungere ad una meta, ad un traguardo. Quella che viene narrata è una storia senza conclusione che trae la sua origine proprio da una fine, la morte di Dio, a seguito della quale tutto sfugge al controllo, ogni cosa assume valori e significati nuovi.
Non resta, a questo punto, che stare a guardare.
L’esposizione consta di sei stazioni, numerate da 0 a 6.
La Stazione Zero: Il disturbo ha lo scopo di introdurre il visitatore al percorso espositivo. L’opera di John Cage evoca una realtà ormai passata, il lavoro dell’uomo concepito come fatica. Il disturbo è costituito da suoni, rumori, effetti luminosi che preparano all’irrompere imprevedibile di una forza misteriosa. Di sicuro interesse e funzionale alla visita è la voce registrata di Marcel Duchamp. Il brano tratto dalla conferenza del 1957, Il processo creativo fornisce allo spettatore alcune utili indicazioni che lo predispongono a cogliere i messaggi celati nelle creazioni artistiche che è in procinto di vedere. La Stazione Uno: Il simulacro (opera di Haim Steinbach) esibisce oggetti propri dell’arredo originario di Castel Sant’Angelo, svuotati delle proprie funzioni e decontestualizzati rendono percepibile il senso dell’Assenza. La Stazione Due: Il codice (di Joseph Kosuth) si articola in sei stanze consecutive ognuna delle quali fa da cornice alla traduzione della medesima parola che si staglia luminosa dalle pareti di fondo: significato, meaning, sens, Bedeutung, significado… La Stazione Tre: L’esperienza (Studio Azzurro) è senza dubbio l’ambiente più suggestivo. Suoni e immagini in movimento contrastano il buio e il silenzio. Nascita e morte, inizio e fine, situazioni estreme che aprono un varco ad una realtà che è altra e inesorabilmente presente o assente. La Stazione Quattro: La via mistica della tecnologia di Grazia Toderi segna l’uscita sulle terrazze, il compiersi del passaggio dal buio alla luce, dal chiuso degli ambienti al mondo esterno. Un video propone una inquadratura dall’alto del Castello. Lo sguardo dall’alto che era stato proprio di Dio ora è artificiale, proprio della tecnologia. Una istallazione luminosa della Toderi ci accompagna all’ultima stazione: La via (politica) dell’immanenza dove Ciriaco Campus offre una risposta, una possibile soluzione all’assenza invadente del divino: la solidarietà.

daniela bruni


L’ASSENZA INVADENTE DEL DIVINO: 18 luglio – 31 dicembre 2000, Castel Sant’Angelo, L. Tevere Castello 50, Roma;9-19, sab. 9-23; dom. 9-20; chiuso lunedì, biglietto intero L.10.000, ridotto 5.000 (comprende la visita al Castel Sant’Angelo). Info. 06.8078775,
Catalogo a cura di Franco Speroni e Luisa Valeriani, Ed. De Luca £ 35.000
Per approfondire l’argomento: Nietzsche: il destino dell’uomo sull’abisso della vita


[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Arte moderna

Il Marmottan di Parigi dedicherà una grande mostra a Segantini, maestro del simbolismo alpino

Parigi riscopre Giovanni Segantini con una mostra che riunisce al Musée Marmottan Monet più di 60 opere provenienti da musei…

7 Marzo 2026 9:30
  • Mostre

Etruschi e Veneti a Palazzo Ducale: la mostra sulle acque sacre dell’Italia preromana

A Venezia, fino al 29 settembre 2026, una mostra archeologia esplora culti, santuari e riti legati all’acqua tra Etruschi e…

7 Marzo 2026 0:02
  • Mostre

Art Gender Gap: una mostra per riflettere sul ruolo delle donne nella storia dell’arte

La Chiesa di Sant’Agostino di Monte San Savino, in Toscana, ospita una mostra che riunisce le opere di 40 artiste,…

6 Marzo 2026 18:59
  • Mostre

Rebecca, la casa è un corpo: Benni Bosetto trasforma l’HangarBicocca in un organismo vivente

Fino al 19 luglio 2026 è in corso la mostra personale di Benni Bosetto, che abita l'architettura ribaltando la percezione…

6 Marzo 2026 17:39
  • Attualità

La guerra tra USA, Israele e Iran sta colpendo anche il patrimonio culturale

Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran continua a intensificarsi e si registrano danni anche al patrimonio culturale da…

6 Marzo 2026 17:10
  • Arte contemporanea

Allo SMAC di Venezia, una grande mostra di Lee Ufan per la Biennale Arte 2026

Una grande esposizione dedicata a Lee Ufan aprirà presso SMAC Venice nel maggio 2026: il progetto, curato da Jessica Morgan…

6 Marzo 2026 15:05