Categorie: roma

fino al 5.II.2005 | Françoise Pétrovitch | Roma, Galleria Sogospatty

di - 16 Dicembre 2004

Mica facile rimanere, come si suol dire, coi piedi per terra. Meglio osservarli, quei piedi; al limite provare a ritrarli. Arrivando a scoprire, come succede con Françoise Pétrovitch (Chambery, 1964; vive a Cachan, Francia), che spiccano il volo –scarpe comprese– senza staccarsi dal pavimento.
Per stare su, in effetti, le carte proposte per questa personale romana danno l’impressione –nonostante il formato sia di quelli generosi– di non aver bisogno nemmeno degli spilli. Bastano –si direbbe– i tacchi di quelle stesse scarpe, sospese nella porzione di cielo che fa da sfondo.
Così, tutta l’eleganza della donna più desiderabile prende a fluttuare davanti ai nostri occhi. Il suo corpo –tra calze e cinturini, stivali e pantaloni– improvvisamente è arrivato lassù. Per metà, anzi, è già fuori della raffigurazione. Da dove uno sguardo carico di elucubrazioni –il suo, stavolta– scende giù dritto, in picchiata. Si direbbe che prende di mira l’asfalto. Visualizzando ombre colorate, popolando lo spazio calpestabile –che diventa lo specchio dei suoi stessi pensieri– di presenze concrete e fulminanti. Senza indugiare, quasi ritagliando. Qualche volta addirittura con l’urgenza icastica della visione (almeno in apparenza) più quotidiana. Come a dire che l’introspezione al tempo dello shopping predilige, un po’ a sorpresa, l’approdo della semplicità.
Per il resto, la sensibilità lavora di nuance: la vertigine della silhouette si sposa con la fluidità dell’inchiostro, componendo una seduzione fatta di gouache variopinte ma assai calibrate.

Poi, a far da contrappunto, spazio alla smagliante fissità della ceramica. Un gruppo di creaturine avanza frontalmente, in una sorta di fregio la cui serialità minimal ne esalta –per contrasto– proprio la conformazione bislacca. Personaggi che sembrano materializzarsi, a pensarci, direttamente da un cartoon low-fi. Nessuna allure giocosa, però: piccoli demoni attoniti, di quelli che commuovono anche gli adulti. E infatti nella stessa sala, isolato come un trofeo, un cerbiatto ha gli occhi cavi e splende a sua volta come un fantasma.
Ma altre sculturette luccicano tutt’intorno. Ebbene sì, ancora ricercate calzature, collocate a terra –a due a due– come in un appartamento qualsiasi. Appuntite, rotanti, dai colori scintillanti: piccole trappole che stanno in mezzo ai piedi. Occasioni, forse. Fatte apposta per inciampare. E che invece vanno prese al volo, come accade nei grandi fogli. In cui tutto è raccontato con la grazia silenziosa del rigore.

pericle guaglianone
mostra visitata il 4 dicembre 2004


Francoise Pétrovitch
Galleria Sogospatty
Vicolo del Governo Vecchio 8 – Roma
Per informazioni: tel./fax 0668135328
www.galleriasogospatty.com
e-mail: info@galleriasogospatty.com


[exibart]


Articoli recenti

  • Mostre

Performing Research: tracce, paesaggi e visioni della ricerca artistica

Al Complesso Monumentale del San Giovanni a Catanzaro prende forma Performing Research, mostra in programma fino al 15 maggio che…

13 Marzo 2026 0:02
  • Attualità

Biennale nel caos sul Padiglione Russia. Giuli chiede le dimissioni della consigliera MiC

Dopo le polemiche sul ritorno della Russia alla Biennale Arte 2026, il ministro Alessandro Giuli ha chiesto le dimissioni di…

12 Marzo 2026 20:25
  • Arte contemporanea

Max Mara Art Prize for Women: le cinque finaliste della prima edizione nomadica

Annunciate le cinque finaliste della decima edizione del Max Mara Art Prize for Women: il premio inaugura una nuova fase…

12 Marzo 2026 18:10
  • Mercato

Il mercato dell’arte globale è tornato a crescere

A dirlo è il nuovo Art Basel and UBS Global Art Market Report 2026: buona ripresa per le vendite di…

12 Marzo 2026 17:58
  • Musei

Nelle rinnovate Galleries del V&A di Londra c’è anche un frammento d’Italia

Alla riapertura delle Gilbert Galleries del Victoria & Albert Museum di Londra, trova spazio anche la tradizione italiana del micromosaico,…

12 Marzo 2026 17:12
  • Architettura

Il prestigioso Pritzker Prize 2026 assegnato all’architetto cileno Smiljan Radic Clarke

La 55ma edizione del Pritzker Architecture Prize, il riconoscimento di architettura più prestigioso al mondo, è stata assegnata al cileno…

12 Marzo 2026 15:00