Categorie: roma

fino al 5.VII.2004 | Gino de Dominicis | Roma, Galleria Erica Fiorentini

di - 28 Maggio 2004

Un omaggio a Gino de Dominicis (1947-1998), figura leggendaria dell’arte contemporanea italiana ed internazionale. Il suo ricordo s’intreccia a quello di Roma, dove si trasferisce nel 1967, in un clima di vivace sperimentazione e di profondo rinnovamento.
La città, che l’artista immagina fondata dai Sumeri, è lo sfondo ideale di una riflessione concentrata, in modo quasi ossessivo, sul tema della morte. Un pensiero dominante in tutti i suoi lavori, compresi gli scritti “filosofici”, tra cui la Lettera sull’immortalità (1970), edita in catalogo. L’angoscia della morte scaturisce dalla consapevolezza che l’essere umano è irreversibilmente finito; di conseguenza, il tempo assume un valore determinante, spia del disfacimento incalzante ed inesorabile. Per questo, lo spazio espositivo registra soltanto la presenza testimoniale delle cose, non più nella veste consueta di utilizzabili, ma totalmente autoreferenziali. A tale proposito, Eugenio Montale paragonava de Dominicis a Caravaggio, dopo lo scandalo alla Biennale veneziana del 1972, suscitato dall’esposizione di un uomo affetto dalla sindrome di Down.

Ad accomunare i due personaggi è il realismo radicale con cui svelano il dramma umano, celato oltre l’apparenza. De Dominicis usa la fotografia, viziata dal tarlo della rappresentazione, per amplificare la vanitas del suo autoritratto: il volto, dal sorriso ironico e beffardo, è accostato ad una maschera che allude all’artificio mimetico dell’immagine. L’artista tende, invece, allo stallo, contrapponendosi alla nevrosi conservativa della riproduzione. Il collasso universale teorizzato dalla termodinamica genera, infatti, una condizione d’immutabilità congeniale alla prassi estetica: “L’opera, una volta terminata, mi deve sorprendere e rimandarmi più energie di quante ne ho impiegate per realizzarla. In questo modo, è ”. Tale affermazione s’inscrive nella cornice aurea dell’arte, fonte inesauribile di stimoli “in presa diretta”.
La sua origine ancestrale contraddice la nozione di modernità, per cui le ricerche attuali, “venendo dopo tutto ciò che le precede, dovrebbero sapere di essere più antiche”. L’autore condensa l’essenza demiurgica del fare artistico in un lavoro del 1980, Urvasi e Gilgamesh, realizzato con acrilico e foglia d’oro su compensato. Il metallo nobile ripropone il rito alchemico della metamorfosi, idoneo a sublimare la materia corrotta nella fibra immarcescibile delle emozioni. L’unica forma di eternità, attuata dalle “arti maggiori” ed incarnata nel capolavoro.

articoli correlati
per una semiotica del linguaggio visivo
l’arte del gioco, da Klee a Boetti

maria egizia fiaschetti
mostra visitata il 20 maggio 2004


Gino de Dominicis
Galleria Erica Fiorentini, via Margutta 17 (via del babuino), 063219968, lun_ven 11:00-13:30/ 16:30-19:30


[exibart]

Articoli recenti

  • Architettura

Il Pritzker Prize 2026 assegnato all’architetto cileno Smiljan Radic Clarke: i suoi progetti

La 55ma edizione del Pritzker Architecture Prize, il riconoscimento di architettura più prestigioso al mondo, è stata assegnata al cileno…

12 Marzo 2026 15:00
  • Design

Fuorisalone 2026, Essere Progetto: il design accende l’energia di Milano

Presentati nella Sala Buzzati del Corriere della Sera il Fuorisalone 2026 e la Brera Design Week: a Milano oltre mille…

12 Marzo 2026 12:36
  • Attualità

Il futuro del Teatro Sannazaro: lo Stato pronto ad acquistare la storica sala di Napoli

Dopo il grave incendio che ha compromesso il Teatro Sannazaro di Napoli, il Ministero della Cultura ha annunciato l’acquisizione della…

12 Marzo 2026 12:16
  • Fotografia

Esiste ancora l’underground nell’era digitale? La parola a due testimoni oculari

Con “Impubblicabile”, Marco Criante e Francesco Torresi hanno documentato per anni la scena musicale alternativa marchigiana. Adesso il loro libro…

12 Marzo 2026 10:30
  • Fotografia

The Phair 2026 a Torino: la fotografia contemporanea si svela alle OGR

Le OGR di Torino ospitano la settima edizione di The Phair | Photo Art Fair, appuntamento internazionale dedicato alla fotografia…

12 Marzo 2026 9:30
  • Arti performative

DAI MIEI SENI PIANGE L’AMORE: a Milano la nuova performance di Ruben Montini

Dopo la partecipazione alla collettiva per i trent’anni della galleria e in attesa della prima personale, Ruben Montini porta, questa…

12 Marzo 2026 0:02